Consiglio Comunale, La Corte: “chiarezza sulle partecipate no a carrozzoni politici”

 

La III Commissione Consiliare ha incontrato i vertici della società partecipata AMAT Palermo SpA, una prima tappa del lavoro della Commissione che vuole rendersi conto effettivamente dello stato di salute delle Società Partecipate che hanno un ruolo determinante per il Bilancio Comunale. Nei prossimi giorni il Consiglio Comunale sarà chiamato a discutere su Piani Industriali e Contratti di Servizio.
Nel momento in cui i cittadini sono chiamati a fare enormi sacrifici con il pagamento di tasse che serviranno a mantenere anche in vita le Società Partecipate è precipuo dovere del Consiglio Comunale vigilare affinchè le risorse destinate alle stesse servano realmente a dare dei servizi efficienti alla Città e non servano, invece, a foraggiare apparati vecchi e dilapidatori di ricchezza come sono stati in passato questi carrozzoni politici. Il Cons. La Corte –che ha sollecitato questi atti ispettivi – auspica che con una seria politica di tagli, certamente non orizzontale – ma mirante ad eliminare sprechi e abusi si possa avere, finalmente, una parte di economia che sia di traino all'economia cittadina stessa e non una palla al piede della Città.
E' paradossale che mentre gli stipendi vengono pagati in ritardo l'Azienda, invece, si ostina a riconoscere permessi sindacali per oltre 500.000 euro annui e a sopportare il costo di centinaia di telefonini affidati a sindacalisti e dipendenti per gli spiccioli di 200.000 euro annui. Tutto questo è giusto? Per non parlare, poi, del car-sharing un servizio che più che produrre introiti dilapida risorse. Come? A fronte di entrate annuali di soli 180.000 euro se ne spendono oltre 500.000 euro. Tutto ciò è insostenibile. Se pensiamo che nei piani aziendali è previsto anche il bike-sharing siamo seriamente preoccupati che da qui non potranno che esserci ulteriori costi.
Sempre sul car-sharing sarebbe utile sapere quanti sono gli abbonati e quanti di questi giornalmente usufruiscono del servizio ed, infine, se AMAT stessa usufruisce del servizio per lo spostamento di propri dipendenti.
Alle criticità sopra descritte il Cons. La Corte ha richiesto ulteriormente ai Direttori di Divisione Bartolone, Carollo e Spadola:
-documentazione certificata relativa al parco macchine in toto e quante giornalmente ne sono messe a disposizione del movimento;
-quante unità operano all'interno dell'officina, nei vari livelli lavorativi e se c'è personale dell'officina distaccato, ossia se inglobato nel servizio officina e presta servizio in altra area.
-il programma di servizio;
-il nastro lavorativo;
-i turni e numeri di conducenti di linee e comandati alla guida.
-tabella del personale e a quanto ammonta e se c'è personale distaccato con ordini di servizio allegati. La situazione del personale inidoneo.
- il criterio per cui vengono rilasciati n. 630 permessi sindacali per ogni organizzazione sindacale (cgil, cisl, uil, ugl, cisal).
- quanti sono i cellulari aziendali in dotazione ai sette sindacati che operano nell'azienda e se hanno le linee aperte e relativi costi.
-chi è il personale che usufruisce dei cellulari di servizio e le mansioni degli stessi.
-numeri addetto ai servizi e coordinatori.

 

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