Primarie centrosinistra, ballottaggio con polemiche. Centoventuno i 'ritardatari' ammessi in Sicilia

Il voto con "giustificazione" tiene banco al ballottaggio per le primarie del centrosinistra. Nel giorno del duello finale tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi sta votando chi ha già preso parte al primo turno, più chi si è registrato in settimana documentando la defezione di domenica scorsa. E proprio sul meccanismo che permette ai ritardatari di votare per il leader da contrapporre al centrodestra, le polemiche continuano a fioccare, con i renziani che fino all'ultimo hanno invitato chi non si fosse ancora registrato a presentarsi comunque ai gazebo elettorali e di iscriversi una volta lì.

In Sicilia sono 500 i gazebo montati per l'occasione, ai quali sono state ammesse dai coordinamenti provinciali al voto 121 persone tra i quattromila che non avevano votato al primo turno e avevano chiesto di farlo per oggi . "Circa in 7 mila avrebbero voluto votare in Sicilia per il ballottaggio e purtroppo, per paura e per un regolamento modificato in corso non potranno farlo", a quanto dice invece Davide Faraone, coordinatore isolano del comitato pro-Renzi.

 

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