Pedonalizzare Palermo per renderla città europea

Il titolo di questo articolo non è un virgolettato, per cui non è una dichiarazione ufficiale, ma sembra essere questo il messaggio di Agata Bazzi, Assessore comunale al territorio del Comune di Palermo che, oggi pomeriggio, alla biblioteca comunale di Casa Professa ha presentato il progetto di micro-pedonalizzazione di alcune aree del centro storico. "Non si diventa europei in un mese  - stavolta è un virgolettato - dopo essere stati africani per 12 anni" ha detto la Bazzi. Un processo lungo che prevede anche una consultazione con i commercianti e i residenti, che non subiranno coercitivamente le decisioni del Comune ma che anzi potranno presentare le proprie proposte per migliorare quelle zone nevralgiche per la circolazione, per il commercio e, soprattutto, per il turismo. Il progetto partirà dal centro storico, ma interesserà al più presto anche Mondello, Sferracavallo, Acquasanta e la costa sud della citta', quella oltre il fiume Oreto che, come ha detto l'assessore Bazzi durante la conferenza stampa, merita di riacquistare una sua vivibilità. Il Comune si è dato quindici giorni, al termine dei quali farà una delibera con l'individuazione precisa delle varie zone, scelte sulla base dell'osservazione diretta di tutte le parti. Il progetto attuale, una bozza da definire, prevede la pedonalizzazione, parziale o totale, di 25 aree tra cui rientrano Piazza Verdi, piazza Bologni, piazza Monte di Pieta', piazza Palazzo Reale e piazza Garraffello. 
L'intento della nuova amministrazione è quella di liberare Palermo dall'oppressione delle auto e dallo smog, così come spiega anche l'assessore alla vivibilità Giuseppe Barbera.  Un primo start-up subito dopo il festino con l'asse Chiavettieri-Bottai, la parte posteriore di Piazza Marina e Piazza Bologni: dissuasori, piante, transenne e quant'altro, per raggiungere l'obiettivo.

Commenti  

 
#2 RE: Pedonalizzare Palermo per renderla città europeasilvia caruso 2012-07-09 19:35
gent.ma dott.ssa bazzi, i residenti in C.S. vorrebbero sapere se devono scappare o meno dalle proprie case. il piano pedonalizzazion e previsto non fa che sanare (gratis) situazioni di abuso già, e da tempo, in atto. la nostra vivibilità, in mancanza assoluta di regole e di efficaci controlli, sarà pari a zero.
così come si consente per la zona dell'olivella, anche le aree previste diventeranno dei suk privi di decoro e d' igiene. gli schiamazzi notturni, l'impossibilità fisica di rientrare a casa saranno un corollario inevitabile. chi le scrive è un'ecologista convinta. si figuri se non auspico la chiusura totale del C.S. ... ma CON REGOLE FERREE, perchè noi residenti abbiamo il sacrosanto diritto di vivere e dormire tranquilli.
infine il sottrarre piazze, vie e marciapiedi, bene comune di TUTTI NOI cittadini, alla pubblica fruizione ed al godimento anche dei turisti non mi pare una scelta felice.
ci ripensi per piacere. mi sono SCOCCIATA di vivere in una città che continua ad essere ostaggio dei signori commercianti. grazie.
silvia caruso
 
 
#1 RE: Pedonalizzare Palermo per renderla città europeaSalvo 2012-07-03 19:53
Quello del recupero della costa sud della città, che si estende al di là del fiume Oreto, è diventata una sorta di "tormentone". In periodo di elezioni, ne parlano tutti, salvo poi a dimenticarsene un minuto dopo lo spoglio elettorale. Mi auguro che stavolta ci si possa pensare seriamente, perché è un vero peccato lasciare in balia di improvvisati campeggiatori, di intere dinastie di Rom ed all'incuria del palermitano... una delle zone più belle della città, quella che una volta veniva definita..IL SALOTTO DI PALERMO....Non ci resta che "sperare"....
 

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