Palermo, Regole sulla Movida, Stop a Mezzanotte

 

Il sindaco di Palermo, Leoluca orlando ha reiterato l'ordinanza scaduta il 31 agosto scorso che di fatto regola le attività notturne dei locali della così detta "movida palermitana" Movida che da anni ormai vive nel braccio di ferro tra il diritto dei residenti alla quiete e al riposo notturno e quello dei gestori di pub e locali di esercitare la propria attività commerciale. L'ordinanza da regole precise a tutela dei cittadini, indicazioni relative all'emissione acustiche e indicazioni sul divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro e contrasto all'abuso di alcol. In questo contesto va anche considerato, che "si va avanti a furia di ordinanze" perchè il Consiglio Comunale non ha mai approvato un regolamento specifico per disciplinare la materia. Ne ancora oggi sembrerebbe intenzionato a farlo... Il dato di sostanza e che per i locali all'interno del centro abitato qualsiasi attività musicale dovrà essere fermata allo scoccare della mezzanotte, e su questo l'Amministrazione lascia intendere che "non ci saranno sconti per nessuno, le regole ci sono e vanno rispettate"

La materia conosce da sempre due fronti. Quelli che difendono il diritto a divertirsi legati a stretto giro con i titolari dei pub e ristoranti, e i residenti che per mesi da giugno a settembre devono rinunciare al riposo notturno. Entrambe le posizioni meritano la pari attenzione. Ma il punto non è questo. Perchè questo tipo di problemi esistono solo nella nostra città? Cosa succede nelle altre cittadine europee?
Molto semplice in qualsiasi altra grande città europea ci sono, nel settore, regole chiare e semplici ma sopratutto sanzioni precise e severissime. Un semplice esempio: I locali sono classificati, tra ristorazione e post ristorazione, in alcune città prima che l'amministrazione conceda la licenza di apertura, compie un sondaggio tra i residenti della zona.... ed ancora, chi fa ristorazione non si può trasformare in discoteca a cielo aperto ed entro un certo orario, prima della mezzanotte, deve fisicamente chiudere la cucina e quindi chiudere il locale. I locali che invece fanno attività di intrattenimento post ristorazione devo essere fuori dal centro abitato o in specifici quartieri non residenziali ed in ogni caso devo essere completamente insonorizzati sia che siano al chiuso che all'aperto. Altri tipi di reati, comuni a Palermo, tipo lavoro nero, cibi mal conservati,allacci abusivi, suolo pubblico abusivo, non c'è una casistica estera perchè in altre città e paesi per reati di questo tipo esiste l'immediata chiusura del locale e la galera in flagranza di reato. Da noi il metodo è diverso... mille leggi, mille possibili ricorsi, una giurisprudenza che da ragione a tutti, controlli eclatanti una volta all'anno, nessuna sanzione che possa fare "tremare" chi le regole non le rispetta, mille appigli per far si che la ragione non stia mai da nessuna parte, sopratutto mai dalla parte di chi forse ne avrebbe ben diritto. Oggi un mega blitz il prossimo week end tutto come prima... Prima di fare Blitz e retate varie si scrivano regole certe e sanzioni immediatamente applicabili, ne bastano 10, forse meno. Per una volta si affrontino i problemi nella propria vera essenza, e su quelli si discuta, ma una volta cristallizzate le regole si facciano applicare. Ma è davvero così difficile? E le altre città come hanno fatto allora? I Misteri di Palermo...

 

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