Palermo, Grande fermento per le nomine o le riconferme delle partecipate del comune

 

C'è grande fermento ma anche qualche problema sul rinnovo dei Consigli di Amministrazione delle società in cui l'Amministrazione comunale deve piazzare i propri uomini. Un vero esercito tra: AMAT, AMAP, RESETSISPI, PALERMOAMBIENTE, L'AREA METROPOLITANA, LA GESAP, PATTO PER PALERMO, FONDAZIONE TEATRO MASSINO, TEATRO BIONDO, L'ACQUEDOTTO DEL BIVIERE , IL CONSORZIO COSTA NORMANNA, e non per ultima la RAP che si occupa della gestione dell'igiene urbana nella nostra città.
Un esercito di nomine tale da far riaprire al comune il bando dedicato ai professionisti che manifestando il proprio interesse e requisiti potranno essere designati nei vari Cda. Un elenco da cui poi discrezionalmente il sindaco in conformità ai propri poteri potrà compiere le scelte che riterrà più opportune.
Ma a quanto pare qualche problema c'è perché sembrerebbe che nessuno abbia espresso la volontà di andare a sedersi nel delicatissimo consiglio di amministrazione della RAP l'ex AMIA, al momento in proroga guidata dal presidente del Collegio Sindacale della stessa. Fatto per il perdurare temporale già di per se quantomeno anomalo, soprattutto se ci si riferisce ad una società centrale nei servizi ai cittadini che ovviamente meriterebbe una governance stabile capace di definire un piano industriale se pur complesso ma necessario. Il clima è quello della non rivoluzione totale nelle varie partecipate e il che è condivisibile nella misura che chi ha lavorato bene debba essere riconfermato chi no cambiato. Cambiare radicalmente vuol dire anche perdere tempo nel dare la possibilità a chi subentra di doversi rifare un idea su dove si trova e su cosa c'è da fare. Ricordo ad esempio che proprio sulla RAP fu presentato, ma eravamo già in campagna elettorale e si blocco, un ottimo piano organizzato e controllato per lo spazzamento delle strade, redatto con tutti i tecnici della società e fortemente voluto dall'allora vice presidente della società l'Avv. Alessandra Maniscalco Bsile,( oggi uno dei nomi circolanti per la riconferma) piano che andrebbe ripreso e sperimentato per valutarne anche le possibilità migliorative. Credo che per il bene della città oltre ai bandi e le selezione bisognerebbe fare tesoro anche delle esperienze già acquisite e non disperderle per assioma assoluto in nome del cambiamento.
C'è la necessità che la Rap diventi un fiore all'occhiello e le sue poltrone comode e stimolanti di idee e non da rifuggire.

 (nella foto l'Avv. Alessandra Maniscalco Basile)

 

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