Occupazione giovanile, scatta un piano europeo. Ecco i dettagli

fsePrima del taglio definitivo dei fondi strutturali europei per il piano 2007-2013 la Regione Sicilia intende investire 452 milioni di euro per circa 100.000 giovani siciliani. I detttagli sono in discussione a Castello Utveggio ma i punti essenziali sono già noti.

Ludovico Albert, autorita' di gestione del programma operativo del Fse, ha illustrato già le tre fasi in cui avviare questo progetto, destinato a porre un freno alla disoccupazione giovanile che sta portando ad un nuovo e allarmante fenomeno di emigrazione dei giovani siciliani, formati al lavoro nell'isola ma che emigrano in maniera incessante, togliendo di fatto quelle forzeche potrebbero imprimere una svolta economica e sociale alla Sicilia.

Si partirà entro sei mesi per mobilitare e far fruttare quell'ingente 'tesoretto' entro il 2015. Tirocini, tutoraggio, accompagnamento e incentivazione alla creazione d'impresa, ausilio ai giovani laureati, avvocati o commercialisti ai fine della creazione di studi professionali, apprendistato: ecco alcuni degli strumenti del piano. Ma una leva importante sara' pure la ricollocazione degli esuberi attraverso diversi e piu' incisivi meccanismi di formazione. Si tratta anche di far decollare strumenti per misurare l'efficacia dei percorsi formativi, la creazione di banche dati nel settore, dell'anagrafe degli studenti.

Secondo il responsabile del progetto, "E' indispensabile che si lavori con le parti sociali. Se la giunta approvera' il piano in tempi brevi saremo pronti a chiederne alla Commissione europea l'approvazione. Le serviranno circa tre mesi e noi potremo partire entro l'inizio del nuovo anno".

Il primo passo sarà  "Occupabilita' giovani", finalizzato a contenere il disagio della non occupazione giovanile. In questa prima fase occorrerà formare i giovani che non hanno completato il loro percorso di studi e creare una banca dati di quei giovani neolaureati che possono essere impiegati da subito tramite una serie di tirocini con le aziende interessate.
 Il secondo ambito di azione, "Rafforzamento sistema", intende indicare gli strumenti che servono a completare la riforma del sistema della formazione professionale siciliana ed a rafforzare le capacita' gestionali del mercato del lavoro dell'isola.
Il terzo ambito infine, "Assistenza e promozione", e' finalizzato a monitorare i risultati ottenuti e degli effetti conseguiti. Il piano si sviluppera' in un periodo di tre anni e mezzo prevedendo l'assunzione degli impegni giuridicamente vincolanti entro il 31 dicembre 2015. Da Bruxelles hanno stimato come l'arrivo di circa 452 milioni di euro a tassi agevolati permetterà l'inserimento di non meno di 50.000 giovani siciliani, inattivi o disoccupati a cui potrebbero aggiungersi almeno altri 100.000 durante la fase iniziale dei lavori.

Anche il ministro Elsa Fornero, durante il suo intervento a Palermo loda l'iniziativa, indicandola come "una buona pratica che mi auguro altre regioni, possano mutuare e replicare. Queste esperienze e i risultati di successo che ne derivano sono il miglior viatico e la speranza vera che possiamo coltivare per portare l'intero Paese verso un percorso virtuoso di crescita e sviluppo"

 

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