Cipe, fondi Fas e destinazione delle somme al Comune di Palermo. Proviamo a capirci qualcosa di più

Cipe, fondi Fas e Convenzioni tra Comune e aziende per l'utilizzo delle risorse Fas assegnate al comune con delibera del CIPE. Un "mondo" che non è facilmente comprensibile ai più e questo fin troppo spesso porta a non comprendere esattamente cosa sta accadendo. Proviamo a spiegarlo, in modo semplice, elementare. Partiamo dall'assunto (a scanso di equivoci generati proprio dai termini), che i Fondi CIPE non esistono, quelli di cui sentiamo parlare spesso sono i fondi FAS, che il CIPE "gestisce". il CIPE è l'organo che delibera il loro l'utilizzo (e non solo quello dei Fondi Fas).

Il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) è "un organo collegiale del Governo presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e si occupa delle decisioni politiche in ambito economico e finanziario: coordinamento in materia di programmazione della politica economica da perseguire a livello nazionale, comunitario ed internazionale; esamina la situazione socio-economica generale ai fini dell'adozione di provvedimenti congiunturali; individua gli indirizzi e le azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi di politica economica; alloca le risorse finanziarie a programmi e progetti di sviluppo; approva le principali iniziative di investimento pubblico del Paes.

Il CIPE gestisce i fondi Fas (Fondo per le aree sottoutilizzate) e li assegna e distribuisce. Il FAS è "lo strumento di finanziamento del governo italiano per le aree sottoutilizzate del paese. Esso raccoglie risorse nazionali aggiuntive, da sommarsi a quelle ordinarie e a quelle comunitarie e nazionali di cofinanziamento".

E' di pochi giorni fa la notizia che la nuova Giunta comunale "ha esaminato lo stato di utilizzo dei 150 milioni dei Fondi FAS, assegnati dal Governo nazionale a Palermo nel 2009 e solo parzialmente utilizzati o destinati. La Giunta ha confermato la destinazione di 105 milioni di Euro per Amat, Amia e AMG, che dovranno utilizzarli per il miglioramento del proprio parco mezzi e per il miglioramento dei servizi. I rimanenti 45 milioni di euro non ancora destinati, saranno utilizzati innanzitutto per la redazione di un piano di adeguamento delle scuole comunali alle norme di sicurezza, per interventi urgenti di manutenzione del ponte sull'Oreto, dei Cantieri Culturali della Zisa e di Palazzo delle Aquile".

Spieghiamo meglio che vuol dire.

Questi 150 milioni non sono nelle casse del Comune. Il Comune, come ha detto, ne ha confermato l'originaria destinazione di 105 milioni e impegnati 45 milioni che non erano stati ancora destinati.

La famosa delibera del CIPE attorno a cui ruotano questi fondi è la n. 69 del 2009 in cui si legge: " La delibera n. 69/2009 dispone l'assegnazione di 150 milioni a favore del Comune di Palermo nel periodo 2009-2011 e prevede che l'articolazione pluriennale delle risorse sia individuata sulla base dei fabbisogni annuali, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica correlati all'utilizzo delle risorse FAS. A valere su tale assegnazione, il Comitato, con altra delibera adottata in data odierna, ha stabilito in 35 milioni di euro la disponibilità di risorse a favore del Comune per l'anno 2010".

La prima tranche di 35 milioni di fatto è stata erogata al Comune di Palermo. L'unica. I soldi dovevano essere utilizzati per attuare il programma di investimenti presentato dal sindaco Cammarata delle opere direttamente gestite dal Comune ed altri investimenti realizzati dalle società partecipate Amg, Amat, Amia e Gesip, ma è storia nota, ma l'allora amministrazione pensò bene di utilizzarli per tutt'altro. Per pagare gli stipendi dei dipendenti del Comune . L'allora assessore al Bilancio, Giuseppe Genco aveva detto "È solo un' operazione contabile: i fondi Cipe saranno utilizzati per gli investimenti secondo il crono programma". Cosa mai avvenuta e quindi prosciugata la prima tranche dei fondi per pagare i dipendenti del Comune, la restante tranche dei 150 milioni di fondi Fas, non è mai stata erogata.

Il CIPE aveva destinato 20 milioni di euro per AMAT per acquistare nuovi mezzi, 20 milioni all'Amg per i lavori di manutenzione straordinaria degli impianti elettrici degli edifici comunali e di rifacimento di impianti di illuminazione pubblica cittadini e per Amia 60 milioni di euro che secondo i Progetti dovevano essere destinati ai nuovi impianti di Bellolampo (sesta vasca, preselezione e biostabilizzazione dei rifiuti con separazione di metalli e plastica, trattamento del percolato, ecc...) più 9 milioni di euro per l'acquisto dei nuovi mezzi di raccolta.

Adesso la nuova Giunta Orlando, ha finalmente impegnato queste somme in base ad una progettualità, ad una programmazione che verrà verificata, "monitorata" periodicamente.  Fermo restando che finchè il bilancio di previsione non verrà approvato, non potrà essere utilizzata alcuna somma.

Fin ora vi sono state solo risorse non programmate e non spese, e questo e ha impedito al Ministero dello Sviluppo economico di trasferire le somme.

Solo l'Amat sembra avere impegnato le somme e adesso – dice – è in credito col Comune.... (segue)

 

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Commenti  

 
#3 RE: Cipe, fondi Fas e destinazione delle somme al Comune di Palermo. Proviamo a capirci qualcosa di piùcarlo 2012-06-05 20:03
http://www.youtube.com/watch?v=JYCKKzBe0uA&feature=share

FATE GIRATE QUESTO VIDEO VIDEO SULLA GESIP PRESO DA YOUTUBE E
 
 
#2 RE: Cipe, fondi Fas e destinazione delle somme al Comune di Palermo. Proviamo a capirci qualcosa di piùPalmira 2012-06-05 16:41
Citazione furio:
in realtà, AMIA ha già cominciato a utilizzare alcuni fondi per l'acquisto di compattatori per la raccolta differenziata (già circolanti) e la progettazione degli impianti a Bellolampo

Le dichiarazioni di Gervasi, commissario straordinario, dicono l'opposto, ovvero che non non hanno mairicevuto un centesimo
 
 
#1 RE: Cipe, fondi Fas e destinazione delle somme al Comune di Palermo. Proviamo a capirci qualcosa di piùfurio 2012-06-05 15:52
in realtà, AMIA ha già cominciato a utilizzare alcuni fondi per l'acquisto di compattatori per la raccolta differenziata (già circolanti) e la progettazione degli impianti a Bellolampo
 

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