News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress
  • BOLZANO (ITALPRESS) – Con una sentenza del 17 giugno, il tribunale di Bolzano ha accolto le domande formulate da Movimento Consumatori, accertando “la vessatorietà della penale presente nel contratto di Sicily by Car che è imposta al consumatore in caso di sanzioni notificate alla società per infrazione del Codice della strada e per mancato pagamento […]

  • PALERMO (ITALPRESS) – Sono circa 140.000 gli italiani che vivono con la Sclerosi Multipla (SM), di cui oltre 11.000 in Sicilia, con circa 290 nuove diagnosi ogni anno registrate a livello regionale. La Sicilia è, dopo Lazio, Campania e Lombardia, la quarta regione italiana per numero di persone che affrontano questa malattia neurologica cronica, che […]

  • ROMA (ITALPRESS) – “Il dramma degli incendi che affligge il nostro territorio colpisce ancor di più la Sicilia, dove le piogge scarseggiano e le temperatura sono in media più alte. Le perdite già subite dall’isola in questi anni in termini di deforestazione sono ingenti, per questo oggi, nella sede del Mase, abbiamo affrontato il delicato […]

Università test d'ingresso bloccati da una protesta è caos

 

Questa mattina sarebbero dovuti iniziare i test di selezione per gli aspiranti studenti delle professioni sanitarie, ma l'accesso alle relative aule è stato di fatto bloccato da una protesta organizzata da alcuni studenti del collettivo universitario autonomo. Il picchetto che ha bloccato alcuni ingressi dell'edificio 19 sta creando grossi disaggi al regolare svolgimento delle prove. I protagonisti della protesta, rivendicano il diritto allo studio e hanno appeso degli striscioni contro il metodo di selezione con i test: "No ai test d'ingresso", No al numero chiuso"Diritto allo studio negato, test d'ingresso furto legalizzato". Momenti di tensione si sono verificati quando, gli studenti che avevano pagato per fare i test, si sono comunque riversati nelle aule disponibili nella speranza che le prove iniziassero comunque.
Uno dei rappresentanti del collettivo di protesta, Giovanni Cordaro, afferma in una nota: " "Il no al numero chiuso e l'azione di stamani esprime il nostro assoluto dissenso all'attuale forma che ha assunto l'università sempre più inaccessibile e lontana dai reali bisogni degli studenti e che vede e produce la negazione del diritto alla formazione universitaria per migliaia di giovani la cui unica colpa è l'impossibilità di sostenere gli enormi costi che gli si presentano dinanzi. Siamo pienamente coscienti del fatto che la misura del numero chiuso altro non è che un modo per giustificare le politiche di austerity e impoverimento della governance accademica che, attraverso costi sempre più insostenibili e parametri valutativi d'accesso criminali, nega la possibilità di affrontare il percorso di studi universitari".