News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress
  • PALERMO (ITALPRESS) – Il ricordo di Franco Basaglia a cent’anni dalla nascita costituisce lo spunto per una riflessione a tutto tondo sulla salute mentale e sugli strumenti da offrire oggi ai pazienti psichiatrici: teatro di tale confronto, che ha visto protagonisti numerosi esperti, è Palazzo dei Normanni, a Palermo.Il punto di partenza non può che […]

  • PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata in via Archimede, a Palermo, “AL CENTRO”, la nuova sede della onlus Per Esempio.UniCredit ha concesso un contributo economico per l’acquisto di arredi, materiale didattico, giochi e libri per la nuova sede della onlus dove vengono svolte attività di contrasto alla povertà educativa, all’interno del quartiere Borgo Vecchio.Il target […]

  • CATANIA (ITALPRESS) – L’ammontare complessivo dei Fondi di Sviluppo e Coesione per gli aeroporti di Catania e Comiso è di 56 milioni di euro, ripartiti in circa 9 milioni per Fontanarossa, per realizzare opere di miglioramento dei livelli di security aeroportuale, e quasi 47 milioni per lo scalo ibleo. Lo rende noto la Sac, società […]

Sos Imprese, la Confesercenti lancia l'allarme

sos-impresa

Si tratta del tredicesimo rapporto sullo stato di salute delle imprese siciliane. Nel 2006, durante l'annuale focus a Roma, fu usata per la prima volta la dicitura di Mafia spa, un'espressione poi entrata nel gergo comune. Ma come è cambiata la struttura di Mafia spa in questi tre anni di crisi economica?

La risposta purtroppo, non è affatto consolante. I dati snocciolati questa mattina parlano di 25.000 imprenditori minacciati su tutto il territorio siciliano e la percentuale di chi paga il pizzo arriva a toccare il 70%. La situazione peggiora nelle grandi città. Solo a Palermo la stima sale al 90%,rimangono fuori le imprese direttamente controllate da strutture mafiose per il riciclo del denaro sporco e le poche "mosche bianche" che provano a resistere.

Il prezzo della protezione mafiosa varia molto a seconda del tipo di attività e del luogo in cui sorge l'attività. Per una piccola-media impresa si può arrivare a pagare tra i 250 euro fino ad un massimo di 1.000 euro mensili, con punte di 3.000 euro per i grandi centri commerciali. 

Solo nel 2011 le imprese chiuse per colpa dell'usura sono state circa 100.000. Un quadro completo della situazione critica vissuta in questi anni è stata raccolta nell'intervista a Lino Busà, presidente di S.O.S impresa e dalla storia di Vito Quinci, imprenditore che si è ribellato al circolo vizioso del racket ma non sente ancora la tutela dello Stato: