News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress
  • PALERMO (ITALPRESS) – Collaborazione tra Regione Siciliana e Invitalia per la realizzazione di tre nuovi ospedali a Palermo – il polo di eccellenza pediatrico, il nuovo Policlinico e l’ospedale Palermo Nord-Polo oncoematologico – e la ristrutturazione del padiglione A dell’ospedale “Cervello”, sempre nel capoluogo. Opere per un valore di 747,7 milioni di euro che rientrano […]

  • CATANIA (ITALPRESS) – È stata inaugurata la tratta metropolitana “Nesima-Monte Po” a Catania. È lunga 1,7 km, comprende due nuove stazioni: “Fontana” e “Monte Po”. Il costo complessivo dell’intervento è stato di 93 milioni di euro, con un totale per km di 54,7 milioni di euro. Il costo della singola opera, cioè della galleria continua […]

  • TRAPANI (ITALPRESS) – Un trattamento ricompressivo in camera iperbarica è stato eseguito nelle scorse ore nel Centro iperbarico di Favignana (Tp). La paziente, una turista veneta di ventiquattro anni colpita da malattia da decompressione in seguito ad un’immersione subacquea nelle acque dell’isola di Marettimo, è stata trasportata con l’idroambulanza del Presidio Territoriale di Emergenza di […]

Sanità Siciliana, mega tagli a reparti e ospedali

 

L'assistenza sanitaria pubblica è certamente uno dei servizi primari per i cittadini. Difronte a un disaggio fisico e alla dignità del malato non bisognerebbe mai cedere ma anzi implementare e dare assistenza reale a chi ne ha bisogno. Ma la sanità in Sicilia rappresenta la spesa maggiore per il già drammatico bilancio regionale. Ed ecco che è sempre e solo da quest'ambito che bisogna recuperare i soldi che mancano... scordandosi che si parla di uno dei servizi essenziali per qualsiasi comunità democratica degna di tale nome. La regione siciliana, invece di pensare a tagliare i mega appalti sulle forniture sanitarie dell'isola, di centralizzare le gare di appalto per fare economia, di smaterializzare il sistema per cui un'azienda pubblica deve pagare 5 o 6 folte di più la fornitura di materiali che ai privati vengono venduti a prezzi notevolmente inferiori, preferisce "entrare a gamba tesa" riducendo presidi e reparti dentro gli ospedali. Il nuovo piano di riordino della sanità siciliana, infatti fa passare le strutture sanitarie pubbliche nell'isola, da 1.340 a 916. Nello stesso piano sono anche previsti accorpamenti di alcuni ospedali tra cui quello di Sciacca e Ribera, Gela, Niscemi e Mazzarino e Caltanissetta, San Cataldo. Così come in provincia di Palermo, Partinico, Mussomeli, Corleone, Termini E Ingrassia con Villa delle Ginestre proprio a Palermo. Cosa comporterà questo per i cittadini? Oltre i già quotidiani disaggi, code e degenze nei corridoi è facilmente intuibile che la situazione non potrà che peggiorare. Più che tagliare i reparti e i presidi ospedalieri sul territorio, forse che forse sarebbe meglio prima razionalizzare la spesa e azzerare gli sprechi di farmaci e materiali di consumo, magari centralizzando un sistema di condivisione tra le strutture sanitarie delle giacenze di magazzino, così che se un ospedale ha " siringhe in più" e uno le ha ultimate, invece di comprarne altre si evitano che quelle in giacenza magari scadano inutilizzate...