News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress
  • PALERMO (ITALPRESS) – L’Asp di Palermo arricchisce la dotazione degli ambulatori mobili con un nuovo camper dedicato allo screening delle malattie infettive sessualmente trasmesse. A bordo del mezzo verranno effettuati, attraverso un prelievo ematico, i test per Hiv, Hcv (Epatite C) e Sifilide. “E’ un altro tassello che l’Azienda inserisce nell’organizzazione dell’attività di prossimità – […]

  • PALERMO (ITALPRESS) – Si chiude con un bilancio molto positivo la nuova edizione della “Acchianata Ecologica” organizzata da Confcommercio Palermo, nell’anno in cui l’organizzazione festeggia gli 80 anni dalla costituzione, partita poco dopo le 9 dalle Falde del Monte Pellegrino e conclusasi dopo circa 3,7 chilometri di salite al Santuario dove don Natale Fiorentino ha […]

  • SALINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Il nuovo porto di Malfa è quasi pronto, i lavori sono giugno al 90%, come Regione abbiamo investito 20 milioni per il completamento della diga foranea. Ciò consentirà di ospitare già dalla prossima stagione oltre 130 imbarcazioni”. Lo annuncia l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Aricò, ospite del focus su […]

Petrolchimico di Gela, la cassa integrazione copre trasferimenti internazionali

gela

C'è un nuovo accordo che sta per essere discusso proprio in queste ore al petrolchimico di Gela, un accordo che l'ENI non avrebbe voluto far sapere ma che siamo in grado di documentarvi grazie alla testimonianza diretta di un dipendente che ha deciso di spiegarci cosa sta succedendo.

Nonostante l'arrivo di ben 15 piattaforme off-shore lungo le coste siciliane e la messa in cassa integrazione del 66% dei lavoratori del petrolchimico addetti alla raffinazione del petrolio greggio, l'ENI ha individuato un esubero di almeno 200 dipendenti. Per alcuni si metterà in moto un meccanismo di pre-pensionamento per poter garantire le tutele sindacali, ma per altri 180 dipendenti si prospetta un trasferimento in una delle sedi estere dell'ENI, dalla Libia fino alla Nigeria.

L'intervento costringerebbe i dipendenti ad una scelta dolorosa: abbandonare definitivamente l'Italia con le proprie famiglie per poter continuare a lavorare o dire addio ma ecco la testimonianza raccolta. Le voci sono ovviamente modificate per mantenere la privacy di chi ha deciso di spiegare questa situazione.