News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress
  • PALERMO (ITALPRESS) – Approvazione del bilancio e discussione sulla compatibilità dell’incarico all’ordine del giorno del prossimo Cda della Foss che esaminerà la nota dell’Ufficio legale della Presidenza della Regione siciliana sulla posizione del sovrintendente Andrea Peria Giaconia.L’Avvocato della Regione, Giovanni Bologna, in una nota inviata nei giorni scorsi, sottolinea come, in base alla finanziaria regionale […]

  • ROMA (ITALPRESS) – Il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, è il nuovo presidente di SFC – Sistemi Formativi Confindustria, la società che progetta e coordina al livello nazionale iniziative di formazione, ricerca, sviluppo e assistenza tecnica finalizzate a supportare il Sistema Associativo, sostenere la crescita competitiva delle pmi e favorire la modernizzazione della pubblica amministrazione.Cinquantuno […]

  • PALERMO (ITALPRESS) – “Vincenzo Agostino è stato da trentacinque anni – insieme alla sua amatissima moglie Augusta Schiera -, da quel tormentoso 5 agosto 1989, una vedetta, una sentinella, un vegliardo. Nonostante il buio della notte, allorchè nel suo spirito poteva scendere una schiacciante angoscia, è diventato una fonte di incrollabile speranza per noi tutti, […]

Nel 1989 il furto di valori bollati, oggi l'ex Sicilcassa deve risarcire il danno

 

La sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha imposto ai commissari liquidatori dell'ex Sicilcassa di versare all'assessorato regionale all'Economia 13 milioni di euro quale risarcimento per il furto, avvenuto 23 anni fa, di valori bollati custoditi dalla banca e oggetto di un clamoroso furto attribuito alla mafia.

I fatti risalgono al 12 maggio 1989, quando nel caveau della Cassa di risparmio per le province siciliane venne scoperta la sparizione di valori bollati per un valore di 32 miliardi di lire, di cui la Cassa era custode e incaricata, per conto dell'assessorato regionale al Bilancio, della distribuzione ai rivenditori.

Per il furto, attribuito da alcuni collaboratori di giustizia alle cosche che fecero arrivare tecnici da Roma per disattivare i sistemi di allarme, vennero processati per appropriazione indebita il capo ufficio responsabile del caveau del magazzino centrale, il metronotte in servizio di vigilanza e un commesso, nel 1992 assolti dal tribunale di Palermo per non aver commesso il fatto.