News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress
  • PALERMO (ITALPRESS) – Condividere competenze e conoscenze per tutelare la biodiversità siciliana e sviluppare una rete di ricerca all’avanguardia che possa orientare le pratiche e le politiche istituzionali nel campo della sostenibilità ambientale. Con questi obiettivi è stato firmato, a Palazzo d’Orlèans, a Palermo, un accordo di collaborazione con il National biodiversity future center (Nbfc), […]

  • PALERMO (ITALPRESS) – Non è un semplice acronimo, ma un primo approccio per mettere il cliente a proprio agio: “Ciao”, sigla di Customer Information Assistance Office, è il nome che Ita Airways ha scelto per il nuovo centro assistenza clienti di Palermo, situato a Palazzo Gamma e inaugurato alla presenza dei vertici dell’azienda, del primo […]

  • CATANIA (ITALPRESS) – Il Comune di Catania, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, rispettivamente società capofila del Polo Infrastrutture e del Polo Urbano del Gruppo FS, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato al potenziamento infrastrutturale e alla rigenerazione urbana delle aree dismesse o in dismissione di proprietà del Gruppo FS presenti nella città siciliana.Il […]

Le rivelazioni shock di Riina dal carcere su don Ciotti e Berlusconi

 

Ora che un uomo come Totò Riina sia una fonte credibile ci sarebbe da discutere e non poco... però certamente quello che emerge dalle dichiarazioni che il boss di cosa nostra fa da carcere di massima sicurezza in cui è detenuto, quello di Opera a Milano, mentre parla con un suo "collega" il boss pugliese Alberto Lo Russo altrettanto meritano qualche riflessione... Riina parla di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, fondazione che oggi gestisce diversi beni confiscati alla mafia.
"Questo prete è una stampa e una figura che somiglia a padre Puglisi", Ciotti, Ciotti, putissimo pure ammazzarlo". Le frasi risalgono al 14 settembre del 2013 e portarono ad alzare il livello delle misure di sicurezza a protezione del sacerdote. Ma il boss " chiacchierone" parla anche di Berlusconi. Il padrino di Corleone ha detto ridendo: "Che disgraziato, è un figlio di puttana che non ce n'è"a noialtri ci dava 250 milioni ogni sei mesi". Questa frase - come le altre - è finita nelle intercettazioni disposte dai pm di Palermo nel processo sulla "trattativa".