News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress
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  • PALERMO (ITALPRESS) – Si chiude con un bilancio molto positivo la nuova edizione della “Acchianata Ecologica” organizzata da Confcommercio Palermo, nell’anno in cui l’organizzazione festeggia gli 80 anni dalla costituzione, partita poco dopo le 9 dalle Falde del Monte Pellegrino e conclusasi dopo circa 3,7 chilometri di salite al Santuario dove don Natale Fiorentino ha […]

  • SALINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Il nuovo porto di Malfa è quasi pronto, i lavori sono giugno al 90%, come Regione abbiamo investito 20 milioni per il completamento della diga foranea. Ciò consentirà di ospitare già dalla prossima stagione oltre 130 imbarcazioni”. Lo annuncia l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Aricò, ospite del focus su […]

Gesip, arriva la proroga farsa fino al 21 aprile

Ordine pubblico, questa è la motivazione che sta alla base della “presa in giro” a discapito degli oltre 1.800 lavoratori della Gesip di Palermo. Ormai una società dal destino segnato, con un capitale sociale completamente eroso dai debiti, ragionevolmente da chiudere, ma che il Comune di Palermo decide di tenere agonizzante fino al prossimo 21 aprile e considerando che si vota per le Amministrative il 6-7 maggio cioè dopo pochi giorni, è prevedibile un'altra micro proroga a “scarica barile”. Il Commissario Latella dichiara che “in casi di emergenza sociale non si può ragionale solo con la calcolatrice in mano” anche perché la calcolatrice, dopo pochi giorni passerà di mano... C'è sempre un buon motivo per non compiere atti di serietà sociale e amministrativa e anche questa occasione sembra essere persa. Infatti, ammesso che il prossimo sindaco di Palermo non sia il mago Zurlì, la Gesip proprio per rispetto dei suoi lavoratori andrà comunque chiusa, e in questi casi non servono le proroghe, ma i piani industriali e di reintegro occupazionale, una strategia di servizio e occupazionale seria e ponderata capace di scelte coraggiose e impopolari, ma capace di guardare in faccia la realtà e di riconsiderare il proprio modello di gestione delle società pubbliche.

Leggendo la delibera si scopre tra l'altro come alla Gesip siano stati affidati, da dicembre a marzo, servizi di cui manca qualsiasi atto ufficiale di perfezionamento per oltre 840 mila euro, somma che dovrà comunque essere pagata perché il “lavoro” anche se pure in maniera non ufficiale risulta essere stato comunque svolto.