News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress
  • PALERMO (ITALPRESS) – Collaborazione tra Regione Siciliana e Invitalia per la realizzazione di tre nuovi ospedali a Palermo – il polo di eccellenza pediatrico, il nuovo Policlinico e l’ospedale Palermo Nord-Polo oncoematologico – e la ristrutturazione del padiglione A dell’ospedale “Cervello”, sempre nel capoluogo. Opere per un valore di 747,7 milioni di euro che rientrano […]

  • CATANIA (ITALPRESS) – È stata inaugurata la tratta metropolitana “Nesima-Monte Po” a Catania. È lunga 1,7 km, comprende due nuove stazioni: “Fontana” e “Monte Po”. Il costo complessivo dell’intervento è stato di 93 milioni di euro, con un totale per km di 54,7 milioni di euro. Il costo della singola opera, cioè della galleria continua […]

  • TRAPANI (ITALPRESS) – Un trattamento ricompressivo in camera iperbarica è stato eseguito nelle scorse ore nel Centro iperbarico di Favignana (Tp). La paziente, una turista veneta di ventiquattro anni colpita da malattia da decompressione in seguito ad un’immersione subacquea nelle acque dell’isola di Marettimo, è stata trasportata con l’idroambulanza del Presidio Territoriale di Emergenza di […]

Accordo ACTA, l'UE si accorge dell'illegalità dell'atto...forse

acta

Vi ricordate? Vi avevamo parlato qualche tempo fà di come l'accordo ACTA permetteva di spiare chiunque dovesse scaricare qualsiasi contenuto presente in Rete senza l'esplicito consenso dei detentori del copyright. Adesso, a quattro mesi dalla ratifica finale dell'UE, i nostri burocrati europei si chiedono se l'accordo sia del tutto legale.Alla faccia del bicarbonato di sodio, direbbe Totò. Vuoi vedere che dare il permesso ad aziende private e grandi multinazionali, oltre che soggetti privati, di spiare qualsiasi aspetto della vita di una persona in qualsiasi parte del mondo è qualcosa di illegale? Davvero occorre il parere vincolante della Corte di Giustizia Europea per rendersi conto di come chiunque utente in Rete abbia un'inallienabile diritto alla privacy?

Il commissario Ue Karel de Gutch. Lo scorso 26 gennaio aveva firmato l'accordo ad occhi chiusi, salvo salvarsi in corner per via di quella "noia" burocratica che prevede ancora il passaggio al Parlamento Europeo, unica istituzione europea che rappresenta ancora i popoli europei  secondo i vecchi dettami democratici. Adesso, dopo milioni di proteste e firme raccolte, il commissario de Gutch passa la palla alla Corte di Giustizia Europea che dovrà verificare valuti tutti gli aspetti dei diritti fondamentali.

Spetta alla Corte dare un orientamento e dire quali sono i limiti che la Ue deve rispettare visto che le ratifiche "sono nelle mani dei governi nazionali e saranno sospese fino al pronunciamento della Corte. Occhi aperti, l'accordo ACTA incombe ancora su di noi.