News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress
  • PALERMO (ITALPRESS) – Un confronto tra diversi attori istituzionali per riflettere su ruolo e sfide della filiera dell’Healthcare: a promuoverlo è Unicredit, in un incontro tenutosi alla Camera di commercio Palermo-Enna per approfondire le opportunità di crescita non solo delle aziende, ma anche del sud in uno scenario che nei prossimi mesi rischia di vedere […]

  • PALERMO (ITALPRESS) – Affermazione della Cisl Scuola a livello nazionale che moltiplica la propria rappresentanza da 2 a 5 seggi e ottiene di avere componenti in tutti gli ordini di scuola (Infanzia, Primaria, Secondaria di primo e secondo grado). “Si tratta di una bella soddisfazione, ci viene riconosciuto un largo consenso come risultato di un […]

  • PALERMO (ITALPRESS) – “L’articolo 116 della Costituzione era stato introdotto dal centrosinistra nel 2001 con solo tre voti di scarto in Senato. Adesso se si sono pentiti di questa scelta ne prendiamo atto, ma non vengano a dire che spacca in due il Paese. Il tema del Mezzogiorno è la capacità di spesa: su questo […]

A Palermo, finalmente, si è celebrato il primo matrimonio di una coppia gay

 

30 luglio 2012. Una data importante per questa città, per la comunità gay ma non solo. Una data da ricordare perchè ha segnato un passo  in avanti (una volta tanto) della nostra società e di cui per questo, tutti, gay ed etero indistintamente, dobbiamo compiacerci.

Hanno detto si. Per la prima volta a Palermo, una coppia gay si è sposata. Un "evento" dunque per questa città, che fa notizia per il suo essere più unico che raro,  nonostante nel 2012 non dovrebbe più esserlo. I due giovani palermitani sono un impiegato e un professionista di religione cattolica, fanno parte della comunità Anglicana Episcopale Cristiana e per questo giorno speciale hanno scelto la chiesa valdese di via dello Spezio. A celebrare la loro unione è stato il presbitero Maria Vittoria Longhitano della parrocchia Gesu' di Nazareth di Milano, la prima donna sacerdote d'Italia.

"Il nostro obiettivo - affermano i neo sposi - era quello di presentarci, a Dio ed alla comunità, insieme, perché ci amiamo veramente. Davanti all'altare, insieme a noi, c'erano amici, parenti, intere famiglie con bambini, persone di tutte le età e di vari credo; cattolici, vetero-cattolici, anglicani, valdesi, pentecostali, musulmani, buddisti. È proprio vero che l'amore non può separare". Ma non solo, la coppia di sposini ha voluto anche lanciare un messaggio, "Siamo certi - hanno detto – che il passo compiuto da noi possa donare speranza a chi, per varie ragioni, ha dovuto rinunciare ad esprimere e ad esternare i propri sentimenti".