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Agenzia di Stampa Italpress
  • PALERMO (ITALPRESS) – Collaborazione tra Regione Siciliana e Invitalia per la realizzazione di tre nuovi ospedali a Palermo – il polo di eccellenza pediatrico, il nuovo Policlinico e l’ospedale Palermo Nord-Polo oncoematologico – e la ristrutturazione del padiglione A dell’ospedale “Cervello”, sempre nel capoluogo. Opere per un valore di 747,7 milioni di euro che rientrano […]

  • CATANIA (ITALPRESS) – È stata inaugurata la tratta metropolitana “Nesima-Monte Po” a Catania. È lunga 1,7 km, comprende due nuove stazioni: “Fontana” e “Monte Po”. Il costo complessivo dell’intervento è stato di 93 milioni di euro, con un totale per km di 54,7 milioni di euro. Il costo della singola opera, cioè della galleria continua […]

  • TRAPANI (ITALPRESS) – Un trattamento ricompressivo in camera iperbarica è stato eseguito nelle scorse ore nel Centro iperbarico di Favignana (Tp). La paziente, una turista veneta di ventiquattro anni colpita da malattia da decompressione in seguito ad un’immersione subacquea nelle acque dell’isola di Marettimo, è stata trasportata con l’idroambulanza del Presidio Territoriale di Emergenza di […]

Trattativa Stato-mafia, gup decide rito abbreviato per Mannino. Slitta sentenza su rinvii a giudizio

Slitta la decisione sul rinvio a giudizio degli imputati nel processo sulla presunta Trattativa Stato-mafia, dal cui troncone principale però si sfila Calogero Mannino, per cui il gup Piergiorgio Morosini ha accettato la richiesta di rito abbreviato, accogliendo l'istanza di stralcio avanzata dai legali dell'ex ministro, che sarà giudicato in solitaria a partire dal 20 marzo.

Sono adesso dieci, dunque, gli imputati che dovranno aspettare la decisione (inizialmente attesa per oggi) di Morosini, dato che che il magistrato ha deciso di sentire, in data da destinarsi, nell'ambito probatorio le testimonianze del boss imputato Giovanni Brusca, dell'allora capo della Polizia Gianni De Gennaro e di Paolo Bellini; quest'ultimo, un passato da terrorista nero indagato tra l'altro per la strage alla stazione di Bologna, avrebbe tenuto stretti contatti con i vertici di Cosa nostra durante il periodo stragista del biennio '92-'93.

Ad inizio udienza - stamattina all'aula bunker del carcere palermitano Pagliarelli – il pm Nino Di Matteo ha tra l'altro depositato alcuni atti riguardanti la posizione di Mannino, che proverebbero i contatti tra l'esponente Dc e l'ex capo del Ros Antonio Subranni (anch'esso imputato nel procedimento). Mannino infatti avrebbe rintracciato Subranni per stoppare alcuni piani di morte che il politico riteneva i mafiosi avessero in serbo per lui.

Ieri, invece, era stata stralciata la posizione di Bernardo Provenzano, a causa delle sue precarie condizioni di salute. L'udienza a carico del boss è stata rinviata al 29 gennaio.

 

 

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