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Agenzia di Stampa Italpress
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Operai del Comune colti con la "legna nel sacco...a bagagli"

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Dopo le numerose segnalazioni fatte dai nostri lettoriA Palermo si potano gli alberi, si ruba la legna. Operai del Comune di Palermo colti in flagranza nel riempire le proprie auto della legna derivante dalla potatura degli alberi sul ciglio delle strade della città.

Cose è che è importante nel fare informazione? Dare la notizia pensando alle storie che si articolano alle spalle, o guardare avanti e darla lasciando che si espanda in tutte le sue proiezioni e dietrologie. Su quale freno deve stringere la mano? Su quello di un "bisognoso" che arrotonda un misero stipendio con una "piccola e indolore" frode al Comune, o scollare le dita e lasciare che il freno non si pigi, in virtù del principio assoluto che la legalità non può avere dimensioni sociali o ceti economici, pensando che la povertà non può giustificare alcun illecito, in quanto in uno stato di diritto, comunque la povertà dell'individuo non dovrebbe mai essere un problema del singolo ma dell'intera collettività... ed ecco cosa succede a Palermo... 

In città, come tutti gli anni è periodo di potatura degli alberi che contornano le nostre strade. Potature decisamente "nette" ma giuste perchè è così che la pianta può riposare nel periodo invernale e rigenerarsi in primavera. E infatti, in questo periodo, laboriose squadre di operai dell' Amministrazione Comunale, con motoseghe, seghetti, gru ecc. tagliano, potano, ripuliscono, le fronde dei "nostri" alberi. Ma vi siete mai chiesti 
che fine fanno i quintali e quintali di legna prodotta dal taglio stagionale? Legna che dovrebbe essere raccolta dagli operatori che effettuano la potatura e consegnata in qualche deposito comunale dell' Assessorato all'Ambiente. Legna che potrebbe servire a rifare staccionate, addobbi pubblici, aiuole, se non data in beneficenza, regalata ai forni della città, insomma è il caso di dire chi più ne ha più ne metta... Certamente l'ultima soluzione dovrebbe essere che le decine di tonnellate di legna pubblica, (quella li è pure la nostra legna) vengano caricate nelle auto private degli stessi potatori, con tutti i sedili abbassati per l'occasione a capienza piena per poi sparire nel nulla.... o rivenduta... probabilmente parliamo di meno di un euro al chilo, che comunque moltiplicato per vari quintali fa le 500 euro in più che aiutano a campare, ma che sono sottratte all'Amministrazione e perciò ad ognuno di noi..... del resto, se ogni cittadino che avesse bisogno di 100 euro, e in questo periodo potrebbero essere tanti, avesse il diritto di estirpare una pianta, rubare una panchina, un busto da una villa ( questo già lo fanno) che fine farebbe la città... tutta la nostra solidarietà verso i lavoratori che non arrivano a fine mese, ma ci dispiace, ma nessun principio o necessità può essere a discapito degli altri. Palermo Report raccoglie la segnalazione dei nostri lettori, pubblicando anche le foto che ci sono state inviate

Dal settore Ville e Giardini ci hanno detto che tutta la legna tagliata deve essere trasportata al Vivaio Comunale e che il trasporto avviene sempre e solo su mezzi del Comune e dunque riconoscibili. Ma non è questo il caso e dunque dalla ripartizione ci hanno comunicato che faranno un controllo per verificare cosa e sia successo.

Come concludere se non dicendo "Cadono le foglie, ma anche i rami di una società costretta a rinunciare alla dignità per sopravvivere"?.

 

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