Palermo è di nuovo Allarme Lidi balneari

 

Qualcuno tuteli anche i cittadini. Al comune di Palermo manca il Pudm, ovvero il piano di utilizzo del demanio marittimo, senza il quale l'amministrazione non potrà rilasciare le dovute autorizzazioni a lidi e locali limitrofi al mare nelle coste palermitane. Un problema che risale al 2005, da allora si viaggia nell'anarchia e nei provvedimenti tampone, stagione per stagione. L'anarchia è più totale, il nostro portale, ormai ogni stagione, registra migliaia di e-mail di cittadini che lamentano l'impossibilità di recarsi nelle case di villeggiatura a causa della trasformazione di quelli che, di giorno, sembrano tranquilli lidi balneari e che invece la notte diventano vere e proprie discoteche a cielo aperto. Il tutto fino alle prime luci dell'alba. Un problema reale mai affrontato seriamente dal comune, nonostante indici, decibel, esposti, procure ecc. siano tutti dalla parte dei residenti. Per molte delle strutture "balneari" questa volta sembrerebbe aggiungersi anche il cavillo burocratico. Gli uffici del comune, questa volta sembrano messi di traverso e per bocca dei responsabili, che con una nota ufficiale, datata primo aprile e inviata dal dirigente Paolo Basile a Sala delle Lapidi e alla giunta, ha messo nero su bianco non solo l'impossibilità di accordare le autorizzazioni ma ha anche messo in dubbio quanto fatto in questi ultimi nove anni dal Comune.
 

Speriamo che questa volta l'Amministrazione, e siamo già molto in ritardo, voglia affrontare a 360° il problema. Rilascio delle concessioni, ma anche tutela del sonno e della vivibilità dei cittadini.

 

 

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