Orlando nuove nomine, largo ai giovani... di 80 anni

 

Il messaggio che arriva, per noi è chiaro, in questa città non vi è una nuova classe dirigente, almeno agli occhi del primo cittadino. I giovani e le nuove intelligenze di questa città hanno fallito o meglio non esistono. È una considerazione naturale che emerge leggendo le nuove nomine esterne fatte dal primo cittadino, in vari apparati della macchina amministrativa della città.
L'ultimo arrivato è Giuseppe Manzo, 81 anni, ragioniere, già revisore dell'Amia negli anni novanta quando il presidente era Ettore Artioli. Manzo appena nominato componente del collegio sindacale della Gesip. Assieme a lui sono stati nominati il presidente Maurizio Li Pani, 49 anni e Salvatore Di Trapani, 60. Da notare che prima di Manzo, il Sindaco aveva nominato un anno fa un altro evergreen Carmelo Pecoraro, 80 anni, oggi ripescato il sindaco gli ha affidato la presidenza dle nucleo di valutazione della dirigenza, dirigenti del Comune, circa 70 che attendono da quattro anni arretrati.
Insediati anche il cda dell'Amap, con la nuova presidente Maria Prostigiacomo, e dell'Amat con a capo il neopresidente Antonio Gristina.
Largo ai giovani...

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Commenti  

 
#2 RE: Orlando nuove nomine, largo ai giovani... di 80 anniLeonardo 2014-03-27 11:32
Leonardo non è proprio così, ti ricordo che proprio in campagna elettorale il sindaco ha più volte dichiarato di voler aprire ai cittadini, alle nuove energie di questa città, è chiaro che nessuno dice non prendiamo un 80 per prendere un trentenne cretino. ma il ricambio generazionale di una classe dirigente e burocrate è fondamentale è un segnale importantissimo per qualsiasi comunità. O il vecchio i pluri collaudati o in questa città non vi è niente. Io non ci credo
 
 
#1 RE: Orlando nuove nomine, largo ai giovani... di 80 anniIl vecchietto 2014-03-27 11:07
Ma finiamola! Il problema non è se sono giovani o anziani. Esperienza a parte, molti anziani sono anche più lucidi e veloci di tanti giovani. Non facciamo demagogia inutile. La differenza è fra capaci ed incapaci, fra onesti e disonesti, fra preparati ed impreparati, fra intelligenti e cretini. Non certo fra giovani e vecchi.
 

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