A Palermo ''C'è cu mancia e cu talìa''

bannercampagnaPalermo - Sono sempre di più le famiglie italiane che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2012 il 29,9% dei residenti nel nostro Paese era a rischio povertà o esclusione sociale. Sinistra ecologia e libertà scende in piazza per dare una mano, concretamente, a chi ne ha più bisogno.
Sel Palermo lancia l'iniziativa "C'è cu mancia e cu talia", una raccolta di generi alimentari da donare a chi è più in difficoltà.

Domani i militanti di Sel saranno presenti con una postazione all'esterno del supermercato Carrefour di salita Partanna, 1 ( zona piazza Marina). Chi vuole potrà consegnare loro parte della spesa, che sarà poi devoluta all'associazione Aspir onlus. Compito dell'associazione, attiva da anni sul territorio palermitano, distribuire i beni alle famiglie bisognose.
L'iniziativa è stata ideata dal Circolo Sel Palermo VIII circoscrizione con il supporto dei circoli Sel Palermo Centro e IV circoscrizione.

"Abbiamo scelto un detto siciliano 'C'è cu mancia e cu talia' per descrivere la situazione attuale: le risorse economiche si concentrano nelle mani di pochi, che 'mangiano', mentre in troppi devono fare i conti al centesimo e 'restano a guardare' . - spiega Simone Di Trapani, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà Palermo -. Il divario sociale aumenta progressivamente e non possiamo rimanere in silenzio. Sel vuole cambiare le cose e si inizia anche così, dallo stare vicino alle persone nelle piccole cose. Non si tratta - aggiunge - di un'iniziativa episodica. Sel è attiva nel territorio e sta avviando una campagna di solidarietà attiva fornendo, grazie al contributo di tanti volontari, assistenza legale e fiscale gratuita, doposcuola, attività di orientamento al lavoro".

"Ognuno di noi - spiega Claudia Rizzo, coordinatrice del circolo Sel Palermo VIII circoscrizone - dovrebbe vedere garantiti diritti fondamentali: quello alla salute, alla casa e al cibo. Eppure oggi non è così. In troppi non riescono neppure a portare in tavola due pasti al giorno. Con questa raccolta vogliamo dimostrare che cambiare le cose è possibile, ma intendiamo anche stimolare le istituzioni a mettere in atto iniziative concrete".

 

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