Vito Palazzolo, il cassiere della mafia, si oppone alla propria estradizione

Vito Roberto Palazzolo, il cassiere della mafia, arrestato in Thailandia a marzo scorso, non si pente e si oppone all'estradizione.  L'aggiunto Antonio Ingroia e il sostituto Gaetano Paci, sono andati a Bangkok, la settimana scorsa, dove Palazzolo e' in stato di fermo da oltre due mesi. La prima udienza sull'estradizione e' fissata per il 7 luglio.  Palazzolo era latitante da 26 anni e tra le carte, ci sarebbe anche una dichiarazione del pentito Giovanni Brusca, che affermerebbe che Palazzolo fu fornitore di esplosivo Semtex. Questo sarebbe stato utilizzato per gli attentati al Rapido 904 e per la strage di via D’Amelio, e la provenienza sarebbe stata proprio la Thailandia.

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