Valeria morì per un'overdose di farmaci. Chiesto il rinvio a giudizio per 6 medici del Policlinico

Chiesto il rinvio a giudizio per i sei medici del Policlinico indagati in seguito alla morte di Valeria Lembo, la donna di 34 anni deceduta lo scorso 29 dicembre lasciando un marito e un bimbo allora di 7 mesi. Si tratta dell'ex primario del reparto di Oncologia, Sergio Palmeri, Laura Di Noto, oncologa e specializzanda in patologia umana, Gioacchino Mancuso laureando in medicina, lo specializzando Alberto Bongiovanni e le due infermiere Elena Demma e Clotilde Guarnaccia, tutti accusati di omicidio colposo in concorso.

Valeria aveva il linfoma di Hodgkin, ma le parole dei medici del Policlinico l'avevano un po' rassicurata: "Il tasso di mortalità è di 0,4 su 100 mila donne". Il 7 dicembre, giorno della quarta seduta di chemio, le vennero somministrati 90 milligrammi di Vinblastina, un farmaco utilizzato per la terapia. I milligrammi dovevano essere 9. Il suo calvario iniziò quel giorno. Quell'overdose di farmaci la portò alla morte.

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