Pd, ancora braccio di ferro con Roma sulle liste: ''Candidature esterne siano inferiori al 2008''

La palla passa di nuovo a Roma. Alla fine della direzione regionale del Pd siciliano, tenutasi oggi a Palermo, il segretario isolano del partito Giuseppe Lupo ha ricevuto mandato per trattare con la commissione nazionale il nodo delle candidature imposte in Sicilia, che stando alle prime indicazioni dovevano ammontare ad 11. Di fronte a quel numero il gruppo dirigente democratico siciliano ha deciso di fare sentire la propria voce.

Così, Lupo martedì sarà a Roma per portare a casa un risultato preciso, che dovrà essere quanto più possibile conforme al documento votato oggi in direzione, a partire dal fatto che il numero dei nominativi esterni deve essere inferiore a quello delle liste del 2008 (quando furono 6), mettendo nel conto pure i capilista. Quindi, "le proposte di candidature esterne devono essere di alto profilo competitivo e non potranno riguardare elettori siciliani del Pd che non abbiano partecipato alle primarie; la liste saranno formulate rispettando il regolamento nazionale delle primarie; la definizione degli apparentamenti al Senato dovrà essere coerente con l'intesa complessiva per la formazione delle liste".

 

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