Tagli al Comune, si comincia dai dirigenti. Dopo il festino toccherà ai dipendenti?

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Magari la montagna ha partorito il topolino, ma come inizio è sicuramente promettente. La giunta ha avviato le procedure per ridurre i dirigenti presso il Comune di Palermo di ben venti unità, numero di per sé pesante, ma che tende a ridimensionarsi se si considera che si passerà da 103 unità a 92. In realtà il piano discusso è molto più ampio ed indica la strada di un nuovo assetto, più snello e funzionale alla struttura comunale.Come spiegato dallo stesso Leoluca Orlando, "sara' funzionale all'attuazione del programma, essendo l'organizzazione interna lo strumento operativo e gestionale delle strategie d'azione".

Come primo intervento operativo si è cercato di limitare le attività in 15 aree, corrispondenti alle deleghe assessoriali e alle competenze che Orlando ha tenuto per se'. Accanto ad ogni assessore ci sara' un capo area, in modo da avere un vertice politico ed uno amministrativo. L'obiettivo è quello dichiarato di avere  una sinergia tra indirizzi politici e gestione amministrativa.

In questo modo l'amministrazione Orlando spera di raggiungere alcuni benefici in termini di celerita', efficienza ed efficacia nella pianificazione dei programmi e nella loro attuazione. Al sindaco faranno riferimento l'area degli affari generali, igiene e sanita', l'avvocatura comunale e la Polizia municipale. Rafforzata anche nella complessiva riorganizzazione l'area della direzione generale, che avra' compiti di sviluppo e pianificazione strategica. Per far fronte poi all'esiguo numero di dirigenti tecnici in organico (solo 4) e all'impossibilita' di procedere in tempi brevi all'assunzione di personale, la Giunta Orlando ha deciso di percorre due strade:

Come prima intervento si procederà all'accorpamento di funzioni tecniche nell'ambito delle aree Gestione del territorio e Pianificazione del territorio, dall'altro la valorizzazione delle posizioni organizzative alle quali affidare i compiti gestionali ed istruttori.

Sembra infatti che l'Asse 6 del POR Sicilia preveda ha una dotazione finanziaria per la Sicilia di 750-800 milioni di euro, di cui 250-300 milioni potrebbero andare a Palermo, se ci fossero i progetti pronti. Altro obiettivo è quello di razionalizzare la macchina comunale. Dopo il festino, sarà il sindaco in persona a dover spiegare alla batteria di dipendenti come e perché alcuni di loro saranno spostati in altre sedi, saranno piazzati a diretto contatto con i cittadini o, in casi limite, pre-pensionati o licenziati

"Facciamo appello a tutti i dipendenti comunali - ha concluso il sindaco -, con i quali organizzero' un incontro dopo il festino, per spiegare loro qual e' il senso complessivo della riorganizzazione della macchina comunale."

Un passaggio delicato a cui farà seguito l'eliminazione dell'ufficio scorte e lo stralcio dei pass per la Giunta. Provvedimenti complessi e di sicuro impatto con cui Orlando dovrà misurare il grado di disponibilità dei palermitani a cambiare alcune consuetudini.

 

 

 

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