Quattro sindaci per un ''patto'' per il Sud, ma non solo…

Leoluca Orlando, Luigi De Magistris, Michele Emiliano, i sindaci di 3 tra le più grandi città del Sud, (rispettivamente Palermo, Napoli e Bari) hanno "siglato idealmente" un patto, che va al di là delle alleanze politiche, che guarda al bene delle città e dei cittadini. Presente anche Gianni Speranza, primo cittadino di Lamezia Terme. Un'intesa nata a Bari "Per dare vita ad un patto di consultazione non limitato a queste 4 città – come ha detto il sindaco Orlando – un'intesa senza i recinti degli apparati dei partiti quindi". "Senza Mezzogiorno – ha detto De Magistris – non può esserci unità d'Italia ".

"Vogliamo presentare alla presidenza dell'Anci un gruppo di lavoro – dice Emiliano (che è anche vicepresidente dell'Anci, ndr)  – bisogna analizzare il modo in cui viene utilizzato il denaro che hanno a disposizione i Comuni e lavorare per utilizzare al meglio i fondi europei" .

Tutti d'accordo sul fatto che il centralismo regionale, penalizzi le realtà locali e limiti l'utilizzo dei fondi comunitari che sono in questo modo, gestiti dalla Regione. "Il Governo deve riconoscere i Comuni come organismi intermedi – dice Orlando – e non fare scelte su una base puramente clientelare".

"O c'è la democrazia o ci sarà sempre la clientela e la solitudine – ha detto il sindaco di Lamezia – oggi nasce la democrazia dei sindaci". L'intesa ha lìobiettivo di portare avanti iniziative e progetti volti a combattere il disagio sociale che, parte da condizioni diverse, ma colpisce il Nord quanto il Sud. I contatti con gli altri sindaci (come Tosi e Pizzarotti, ndr) , ad onor del vero, ci sono già, ma ci saranno incontri per definire il "patto". "Oggi si deve puntare su quelle aree meno sviluppate - ha detto infine Emiliano – ma sembra che l'unico nemico sia l'inflazione e si procede con questa economia usuraria che sta uccidendo le città".

Come andrà si saprà solo vivendo, ma certo è che vedere 4 sindaci insieme, tutti sulla stessa lunghezza d'onda, darsi e togliersi la parola per tutta la conferenza stampa, in modo così "armonico", fa un certo effetto.

 

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