Politiche 2013. Le liste in Sicilia tra giornalisti, debuttanti e volti noti

Millequattrocentoquarantotto volti tra cui scegliere, divisi in 63 liste. Tanti sono gli aspiranti parlamentari che si presentano agli elettori siciliani (Sicilia occidentale, Sicilia orientale e Senato). Giochi fatti quindi, almeno per la prima fase. Adesso chi ambisce a una poltrona entrerà nella girandola di incontri ed eventi in attesa del 24 e 25 febbraio.

A chiedere il favore degli elettori molti volti noti ma anche, grazie all'apporto del Movimento Cinque Stelle, molti novizi.

In Sicilia non ci sono sorprese nelle teste di lista, sia nelle due circoscrizioni della Camera che nel collegio unico del Senato.

Per Palazzo Madama il Pdl sceglie l'evergreen Silvio Berlusconi, seguito dal palermitano e presidente uscente Renato Schifani.

In casa Pd si punta su un debuttante "di lusso" come il giornalista Corradino Mineo. A Pier Ferdinando Casini il compito di guidare la  lista Monti. "Rivoluzione civile" di Ingroia punta su Luigi Li Gotti. 
Per la serie " a volte ritornano" il Pds-Mpa sceglie come capolista, sempre al Senato, Raffaele Lombardo, l'ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, che ha lasciato il suo ruolo di governatore per il coinvolgimento nell'inchiesta Iblis.
Gli ex Pdl oggi confluiti in Fratelli d'Italia, al Senato presentano Guido Crosetto, seguito dal deputato regionale Salvino Caputo. ''Megafono'', lista del presidente della Regione Rosario Crocetta, si affida al senatore uscente del Pd Beppe Lumia.
Gianfranco Miccichè, ex golden boy di Berlusconi, oggi guida Grande Sud; mentre la Lega Nord si affida a Giulio Tremonti.

Per la Camera liste diverse tra circoscrizione occidentale e orientale.

Per la prima il Pdl sceglie come capolista il segretario nazionale Angelino Alfano, seguito dal coordinatore del cantiere Popolare ed ex Udc Saverio Romano. Il Pd ha come capolista  il laeder Bersani, seguito dal giovane sindaco di Pollina, nel Palermitano, Magda Culotta, 28 anni.
Sel punta su Laura Boldrini (capolista anche per la Camera orientale), ex commissario Onu per i rifugiati. Ingroia si candida in entrambe le circoscrizioni alla guida della formazione che porta il suo nome.
La lista Monti lancia l'esordiente Gea Schirò, editrice e moglie dell'imprenditore del vino Planeta. Dopo di lei l'ex vicepresidente di Confindustria Ettore Artioli
Fli mantiene gli stessi capilista per le due circoscrizioni: Gianfranco Fini e Fabio Granata e lo stesso fa l'Udc con il senatore uscente Giampiero D'Alia, che in Sicilia 2 è seguito da Giovanni Pistorio, ex Mpa.

Per la Sicilia Orientale il Pdl si affida agli ex ministri Antonio Martino e Stefania Prestigiacomo, seguiti dal presidente uscente della Provincia di Catania e dell'Upi, Giuseppe Castiglione. Nel Pd guida la lista Flavia Piccoli Nardelli, figlia di Flaminio Piccoli.
La lista Monti punta sull'ex assessore regionale e imprenditore antimafia Giuseppe Vecchio, seguito dall'ex sindaco Pdl di Siracusa, Bruno Visentin. Rivoluzione civile propone Antonio Ingroia, a seguire il giornalista Sandro Ruotolo.
La Destra conferma Francesco Storace, che si divide tra le due circoscrizioni. Il Movimento 5 Stelle ha come capolista Giulia Grillo, solo omonima del loro leader.
La Lega Nord scommette tutto sul sindaco di Alimena Giuseppe Scrivano.

Tra i nomi che saltano all'occhio quello di Salvatore Iacolino, che non figura nelle liste del Pdl, ma in quella di Grande Sud di Miccichè. Fuori invece dalle liste, tra gli altri, nomi celebri come gli ex ministri Enrico La Loggia, Calogero Mannino e Carlo Vizzini.

 

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