Palermo Pride, pronti a partire contro i pregiudizi, anche quelli diffusi dalla stampa americana

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I preparativi per l'edizione del 2012 del Palermo Pride sono ormai quasi ultimati ed a mettere un po' di pepe alla manifestazione ci pensa una rivista americana, Frommer's, nota rivista per turisti che dipinge una Sicilia simile ad un inferno omofobo in cui l'intolleranza la rende più simile a certi paesi arabi che non ad un territorio europeo. Anche Marcello Dell'Utri, intervistato da Klaus Davi ha voluto dire la sua, bollando la vicenda come "Minchiate".

Anzi, per la precisione il senatore PDL ha riferito come  "le tesi di Frommer's sono minchiate! Come fanno a dire una cosa simile di una terra come la Sicilia? Un crogiolo di etnie, di culture, di minoranze che nei secoli si sono fuse e stratificate. Mi domando come possano guide turistiche che si dicono tanto prestigiose gettare così tanto discredito sul popolo siciliano. Questa è vera spazzatura e anche ignoranza, la Sicilia è culturalmente e socialmente ben altra cosa."

Dello stesso avviso, bipartisan una volta tanto, uno dei più acclamati candidati alla presidenza della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, che tende a ricordare come persino "Oscar Wilde scappò perseguitato dall’Inghilterra puritana si rifugiò in Sicilia, dove trascorse un meraviglioso periodo." Tutti contro Frommer's insomma, che dagli USA ha invitato i turisti a tenere conto di come "La Sicilia resta uno dei maggiori bastioni dell'omofobia in Europa. Alcuni isolani esprimono un'attitudine antigay che sembra provenire dal Medio Evo. Dimostrazioni aperte di affetto tra coppie dello stesso sesso incontrano l'ovvia disapprovazione degli intolleranti isolani".

Un giudizio pesante, tipicamente anglosassone perché pratico e forse vicino alla realtà. Già perché nonostante la Sicilia non sia del tutto un'isola infelice e sia fatta da abitanti più istruiti che in passato, la vera riserva indiana in cui gli omosessuali sono trattati con naturale indifferenza, senza essere additati come diversi, è a Taormina, dove il turismo LGBT si coniuga ad un'ottima capacità di spesa di questi turisti facoltosi.

Sarebbe ipocrita negare le minacce di morte di una serie di componenti della comunità LGBT da parte delle loro famiglie, dei vicini di casa, degli sconosciuti. Fenomeni difficilmente noti, che trovano scarso rilievo, ma che esistono e non possono essere sottaciuti. Dietro le feste colorate, le esibizioni spinte, il Palermo Pride porta avanti l'orgoglio di una comunità che fatica a farsi rispettare ma che negli anni si inserisce nella normalità di una società moderna. 

Per approfondire la questione, seguite il link per risentire l'intervista fatta a Vladimir Luxuria qualche giorno fa.


Foto: M Diego Ciulla


 

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