Palermo Pride 2012, un Comitato Organizzativo di 17 associazioni e un testimonial d'eccezione

Verso il Palermo Pride 2012

Il 23 giugno si avvicina. Si prevede la partecipazione di migliaia di persone alla terza edizione del Palermo Pride. Grande fermento e grandi preparativi dunque e non potrebbero essere altrimenti per una città candidata ad ospitare il Pride Nazionale il prossimo anno. Testimonial d'eccezione quest'anno sarà Alessandro Cecchi Paone. "Il Pride – ha detto – non deve essere solo una festa, ma deve consistere in una serie di eventi culturali, incontri, dibattiti, mostre, cene, feste...deve diventare un appuntamento fisso della vita culturale delle città". Ed è proprio quello che avviene a Palermo.

In più quest'anno, il 16 giugno sarà inaugurato, per la prima volta in Sicilia, il Pride park, uno spazio multifunzionale che opsiterà concerti, teatro, mostre, film, dibattiti, incontri e molto altro ancora. Sul sito è possibile consultare il calendario di tutti gli appuntamenti, relativi al Pride Park, ma non solo: http://palermopride.it/2012/

Cecchi Paone, onorato di essere il testimonial, ha detto "Bisogna formare una nuova classe dirigente LGBT, persone preparate che riescano a rispondere a testa alta agli insulti degli omofobi. Per troppo tempo siamo stati il movimento dei locali, delle saune delle feste. Se è vero che la colpa della diffusione dell'omofobia in Italia è in massima parte delle pressioni del Vaticano sulla politica, parte della colpa è del movimento. Per fortuna da alcuni anni la situazione è cambiata"

Ma andiamo al Comitato Palermo Pride, il cuore di tutto, perchè ha organizzato questa terza edizione a 360 gradi. E' importante sapere che muove dal Coordinamento Stop Omofobia, il grande coordinamento composto da gruppi, collettivi, associazioni, partiti politici e sindacati, nato sull'onda delle reazioni agli atti di violenza omofobica avvenuti in Italia nell'estate 2010 e che ha portato ad un agrande manifestazione nel settembre 2010. Dopo pochi mesi si sarebbe organizzato a Palermo, il primo Pride, il Siiclia Prode 2010. Parteciparono più di 15 mila persone, uomini, donne, giovani e meno giovani, famiglie, c'erano anche i bambini sul passeggino. L'anno successivo, parteciparono più di 20 mila persone ed è per questo che quest'anno se ne prevedono tante di più all''evento finale.

Il Comitato Palermo Pride è composto da 17 realtà palermitane: 2 associazioni per i diritti delle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali), un'associazione di genitori LGBT, un gruppo di cristiani omosessuali, un'associazione radicale, due collettivi di donne, cinque associazioni Arci, un ufficio nuovi diritti della CGIL, un gruppo di persone LGBT Sorde, un'associazione/movimento ed un festival internazionale di cinema LGBT, l'azienda formata da due dei fondatori di Arcigay, ed un'azienda del circuito ricreativo LGBT. Tutti insieme per realizzare un grande evento cittadino, che unisce le rivendicazioni sociali e politiche alle iniziative culturali, sociali e ludiche.

Sono:

• Arcigay Palermo

• Articolo Tre associazione omosessuale

• Collettivo Malefimmine

• Collettivo Anillo de fuego

• Sicilia Queer festival

• Exit

• Gino e Massimo sposi

• Associazione radicale David Kato

• Associazione Vigliena

• Nuovi diritti CGIL

• associazione Famiglie Arcobaleno

• circolo Arci Left

• circolo Arci Blow Up

• circolo Arci Barcollo

• circolo Arci Malaussène

• circolo Arci Nzocché

• Ali d'aquila

• GLBT Sordi Arcigay

 

Il Pride è la casa di tutti i diritti" - dichiara Massimo Milani, portavoce del Palermo pride - Ci battiamo accanto ai senza casa, ai migranti, agli studenti, ai precari, come già aveva capito 30 anni fa Nino Gennaro". "L'Italia è un paese fortemente omofobo, in cui persino l'Istat rileva come il coming out, il dichiararsi omosessuali e bisessuali sia un passo difficile - dice Daniela Tomasino, presidente di Arcigay Palermo – . Quello del machismo nello sport, della confusione tra identità di genere e orientamento sessuale, per cui i gay sono "femminuccie" e le lesbiche "mezzi-maschi" è un muro da abbattere" .

 

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