Palermo, in 5 mesi scoperti ricavi non dichiarati per 126 milioni

finanza2 Evasione fiscale, economia sommersa e abusivismo, frodi e sprechi in danno delle risorse pubbliche, criminalità organizzata ed economico-finanziaria, traffici illeciti: sono questi i principali fenomeni di illegalità su cui si è concentrata l'attività del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo nel corso dei primi 5 mesi del 2013.

Ammontano a 72 i responsabili di reati fiscali, principalmente connessi a omesse o infedeli dichiarazioni dei redditi per importi consistenti e a fenomeni di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Nei loro confronti è stato proposto il sequestro di patrimoni e disponibilità finanziarie in misura equivalente alle imposte evase per oltre 25 milioni di euro, di cui circa 6 milioni già sequestrati.

Sono stati scoperti, nel complesso, 126 milioni di euro di ricavi non dichiarati e costi non deducibili ai fini delle imposte sui redditi, e IVA evasa per 25 milioni di euro. Circa il 50% di questi importi (per un complessivo di oltre 62 milioni di euro per le imposte sui redditi) è da ricondurre a 47 evasori totali scoperti nella provincia, vale a dire soggetti sconosciuti al fisco che, nonostante abbiano esercitato imprese e attività di lavoro autonomo, in molti casi anche in maniera del tutto abusiva, non hanno presentato dichiarazioni per uno o più anni.

I 2.688 controlli svolti in tutta la Provincia sul rilascio di scontrini e ricevute, hanno fatto emergere omissioni in 1.287 casi, pari a circa il 48%; 33 gli esercizi commerciali chiusi in provincia, su proposta della Guardia di Finanza, per 4 mancati rilasci di scontrini/ricevute constatati in 5 anni.

In tema di lavoro, sono state sanzionate 60 imprese per avere impiegato, nel complesso, 166 lavoratori completamente in nero.

Le Fiamme Gialle hanno poi scoperto casi di illegittima percezione di finanziamenti comunitari e nazionali, pari a 30 milioni di euro, con la denuncia di 54 persone. Negli accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti sono stati segnalati danni all'erario causati da funzionari pubblici o soggetti privati che hanno avuto rapporti con uffici pubblici, per circa 60 milioni di euro. Nelle 31 indagini eseguite su reati contro la Pubblica Amministrazione, sono stati denunciati 64 persone.

La Guardia di Finanza di Palermo è stata impegnata poi nell'esecuzione di 88 accertamenti patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose, che hanno riguardato, nel complesso, 341 soggetti di cui 275 persone fisiche e 66 società. Eseguiti provvedimenti di sequestro di 334 beni e disponibilità finanziarie, fra cui 41 aziende, per un valore complessivo di circa 130 milioni di euro.

Scoperti inoltre 24 "prestanomi" di indiziati mafiosi, intestandosi patrimoni a questi in realtà riconducibili, denunciati per il reato di trasferimento fraudolento di valori.

Sono 68 i denunciati per reati bancari, societari e fallimentari, mentre nelle 21 indagini di polizia giudiziaria svolte contro il riciclaggio di proventi illeciti, l'importo del denaro e dei valori illegalmente trasferiti accertato è pari a oltre 8 milioni di euro.

In ambito di contrasto al traffico di stupefacenti, sono stati sequestrati 8.100 kg di droga, e 235 fra piante e semi di canapa, a carico di 31 soggetti denunciati, di cui 20 arrestati.

 

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