Palermo, imprenditore edile riconosce in foto il suo taglieggiatore: un arresto per estorsione

I poliziotti della sezione Criminalità organizzata della Squadra mobile di Palermo hanno arrestato Francesco Sorrentino, 48anni, con l'accusa di "estorsione continuata in concorso e aggravata dai metodi mafiosi", ai danni di un imprenditore edile che ha collaborato con gli agenti. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere e' stato emesso dal Gip Ettorina Contino su richiesta del pm Francesco Del Bene. Sorrentino il 15 maggio 2010 era stato condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso.

L'attuale inchiesta trae origine dagli sviluppi delle indagini finalizzate a individuare i responsabili di alcuni atti intimidatori subiti da un'impresa impegnata nei lavori di ristrutturazione del Circolo del tennis di Palermo. Nell'ottobre del 2011 il titolare aveva negato di avere ricevuto richieste estorsive, come invece gli era capitato per lavori per la realizzazione di una decina di villette a Monreale. Era il 2007 e l'emissario del clan era proprio Sorrentino che gli chiese diecimila euro. Delle pressioni all'imprenditore si trova traccia anche su un pizzino ritrovato nel covo dei Lo Piccolo ed attribuito al boss Andrea Adamo.

La richiesta estorsiva fu parzialmente accolta dall'imprenditore che prima affidò parte dei lavori ad una ditta monrealese e, qualche mese dopo, avrebbe versato poche migliaia di euro a Sorrentino. L'imprenditore, che ha raccontato delle richieste estorsive ai poliziotti, ha riconosciuto la foto di Sorrentino mostratagli dagli agenti.

 

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