Palermo, che peccato! L’arbitro Peruzzo e Di Natale regalano il pari all’Udinese

Oltre al danno anche la beffa. L’Udinese ruba due punti al Palermo dopo una partita giocata in maniera più che soddisfacente dalla squadra di Gasperini, contro una formazione che, come anticipato dallo stesso  mister di Grugliasco alla vigilia, non si è mostrata davvero superiore a quella rosanero. L'1-1 maturato al Friuli in seguito alle reti di Ilicic e Di Natale sta strettissimo al Palermo, ben messo in campo e propositivo fin dal fischio iniziale grazie anche alla presenza contemporanea del tandem offensivo tutto velocità e fantasia, Miccoli-Dybala.

 

Le cronache domani parleranno di tre elementi che hanno determinato questo assurdo risultato. In primis, il rigore solare non concesso dall’arbitro Peruzzo al 39’ del primo tempo per un chiarissimo contatto in area tra Ilicic e Danilo. Il difensore dell’Udinese ha impedito al trequartista sloveno – prova sontuosa, la sua – di presentarsi a tu per tu con Brkic e batterlo da posizione agevole. In questo caso il regolamento avrebbe previsto il calcio di rigore e il cartellino rosso per chiara occasione da gol, ma il fischietto di Schio ha pensato bene di ammonire il numero 27 rosa per simulazione. I misteri del calcio.

Il secondo elemento fondamentale riguarda i tanti gol sbagliati dal Palermo. I rosa non sono riusciti a capitalizzare le 9 occasioni da rete nitide avute soprattutto nella ripresa, dopo l’espulsione di Hertaux, autore di un fallo assassino su Santiago Garcia, costretto successivamente a chiedere il cambio dopo provato stoicamente di resistere. Il terzo, fondamentale elemento riguarda l’ennesimo difetto di comunicazione che ha visto protagonisti, ancora una volta, il portiere Ujkani e il centrale Munoz. I due si sono ritrovati sullo stesso pallone, danzante nell’area piccola, senza avere la lucidità per bloccarlo (nel caso di Ujkani) o spazzarlo via (nel caso dell’argentino). Tra i due litiganti ha goduto – e pure parecchio – il “volpone” Totò Di Natale, protagonista fino a quel momento di una partita opaca, così come tutto il reparto offensivo dell’Udinese.

Peccato. Restano il rammarico e la rabbia per due punti gettati dopo averli assaporati. Due punti che rischiano di essere fondamentali, perché la classifica continua a piangere. Ma mai come in questo caso il Palermo deve tornare a casa consapevole della propria forza e conscio di poter invertire il trend negativo lontano dal Barbera, che dura dal lontano 1 aprile 2012, data dell’ultima vittoria a domicilio. I rosa possono – e devono – recriminare per i torti arbitrali che hanno pesato come macigni, e rischiano di affondare la squadra anche dal punto di vista mentale. La fortuna non sorride al Palermo. La sfortuna, invece, lo accompagna a braccetto in ogni viaggio.   

 

di Danilo Ciulla


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