''No'' alla libertà vigilata per Bruno Contrada. Il giudice: ''Non è socialmente pericoloso''

 

Bruno Contrada torna a tutti gli effetti ad essere un uomo libero. Per l'ex funzionario del Sisde non ci sarà nessuna libertà vigilata, perchè non è socialmente pericoloso. La decisione è stata presa dal magistrato di sorveglianza di Palermo, Pietro Cavarretta, mettendo un punto alla pena accessoria di tre anni, rispetto alla condanna a dieci anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. La richiesta era stata avanzata dai suoi legali, gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco, e aveva ricevuto il parere positivo del pm.

Nel motivare la revoca della libertà vigilata, il giudice sottolinea "l'irreprensibile condotta del Contrada nel corso di oltre un anno di detenzione agli arresti domiciliari", per una persona "gravemente malata che limita la sua sfera relazionale ai rapporti con i familiari e con i medici''.

L'undici ottobre scorso per Contrada erano terminati gli arresti domiciliari, dopo avere scontato in tutto otto anni di reclusione.

 

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