Mafia. Processo Mori: sarà ascoltato il senatore Vizzini

Si è appena conclusa a Palermo, l'udienza per il processo al generale Mario Mori e al colonnello Mauro Obinu, entrambi accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano. Assente invece "per impegni istituzionali" il dirigente di Polizia Francesco Gratteri. La Corte, dopo essersi riunita, ha annunciato che alla prossima udienza fissata per il 6 luglio, saranno sentiti il senatore Carlo Vizzini e il giornalista Luca Rossi. Lo scorso 1 giugno, il presidente del Tribunale Mario Fontana aveva respinto, la richiesta avanzata dalla difesa dei due ufficiali dei carabinieri, di ascoltare il senatore in merito ai contenuti dell'intervista rilasciata dallo stesso Vizzini al mensile Il Sud, cui ha dichiarato che " il 16 luglio 1992, era stato a cena con l'attuale procuratore di Messina Guido Lo Forte e un altro magistrato Gioacchino Natoli. Durante quella cena, si parlo' del rapporto tra mafia e appalti".

Vizzini ha dichiarato a Palermo Report di non aver ancora rivevuto alcuna comunicazione in tal senso e che "se non avrò impegni parlamentari per quella data, sarò presente"

L'udienza e' iniziata con la deposizione del magistrato Diego Cavaliero, amico di Paolo Borsellino che ha dichiarato che nel 2004 a Palermo, Agnese Borsellino gli raccontò cosa il giudice le aveva detto "Eravamo in cucina e mi turbò molto, fu una sorta di sfogo da parte della signora Agnese Piraino Leto. Mi raccontò che Paolo prima di morire un giorno tornò a casa e dopo aver vomitato ed essere stato molto male e disse "Agnese, il generale Subranni è 'punciutu'.

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