Legambiente: un terremoto in Sicilia raderebbe al suolo quasi tutte le scuole

caso analogoE dire che noi lo avevamo più volte ribadito, ma come si dice.."non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire".

Eravamo certi dei dati raccolti,  non solo in Sicilia, ma anche in altre regioni. Nonostante le rigidissime normative europee in materia di costruzioni antisismiche, peraltro già recepite dal'Italia, la Sicilia continua a primeggiare per indifferenza, inadeguatezza, incompetenza.

Parliamo in relazione alla pubblicazione del XII rapporto di Legambiente sull'edilizia scolastica, un rapporto che mette i brividi. Su 697 plessi scolastici di 7 capoluoghi di provincia siciliani su 9, il 94,26% crollerebbe in caso di evento sismico significativo.

Dall'indagine mancano Agrigento e Siracusa, ma come detto prima, Palermoreport.it aveva già denunciato il problema, come del resto Legambiente fa da 12 anni.

Evidentemente però, lo sprone all'azione non basta e la politica siciliana se ne frega. La Regione siciliana continua a rispedire al mittente (l'Unione Europea) miliardi di euro che potrebbero essere impiegati per lo scopo, ma evidentemente non esiste neanche la volontà di progettare e programmare.

E' dunque necessario che debbano esserci dei morti per fare qualcosa? E' necessario pregare perchè un sisma non colpisca mai la Sicilia?

Non vogliamo diffondere allarme o, peggio, fare gli ucelli del malaugurio, ma i dati diffusi da Legambiente parlano chiaro.

Un evento tellurico come quello che ha colpito l'Emilia, in Sicilia, con epicentro su terraferma ed ipocentro equiparabile, provocherebbe un'ecatombe. Qualcuno suoni la sveglia. Per ora è solo un un incubo, ma siamo tutti sotto lo stesso cielo.

 

 

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