La Scuola ha fatto 13. Il 24 settembre sarà pubblicato il bando di concorso per 12 mila docenti

Sono passati tredici anni. E con 13 anni in più sulle spalle, 11.892 docenti potranno partecipare finalmente ad un bando di concorso per titoli ed esami . Il Miur (Ministero della Pubblica Istruzione) lo pubblicherà il prossimo 24 settembre. Un bando su base regionale, per assumere dunque 11.892 nuovi docenti che andranno a coprire i posti disponibili e vacanti e che verranno "presi" da quel carrozzone delle graduatorie ad esaurimento in cui sono inserito anche tanti giovani, che forse non dovranno aspettare i capelli bianchi per entrare di ruolo. E' questa una delle decisioni prese dal Consiglio dei Ministri di ieri durato 9 ore.

 Dopo la pubblicazione del bando, ad fine ottobre ci sarà un test selettivo che sarà uguale per tutte le classi di concorso. La prova scritta si terrà a gennaio e servirà a verificare le competenze disciplinari. In seguito la prova orale, che prevede la simulazione di una lezione per verificare le capacità didattiche. L'obbiettivo è quello di pubblicare le graduatorie in tempo utile per le immissioni in ruolo al 1° settembre 2013.

Entro maggio 2013 poi, ci sarà una seconda selezione per reclutare altri docenti che dovranno coprire i posti vuoti . Il 50 per cento dei posti infatti deve essere coperto attraverso i concorsi, l'altro 50 per cento con i docenti inseriti nelle graduatorie e quindi a settembre 2013, oltre alle 11.892 nuove assunzioni, saranno messi a disposizione altri 12mila posti , attingendo dalle graduatorie a esaurimento.

Il Cdm ieri ha anche ratificato anche l'immissione in ruolo, dal 1° settembre di quest'anno, di 21.112 docenti e 1.231 presidi vincitori di concorso e l'assegnazione agli atenei nuovi fondi : 15 milioni di euro che consentiranno alle università, di assumere entro l'anno tra i 2.500 e i 3mila docenti di II fascia, ma non solo. Ma non solo, verrà anche approvato il regolamento che rende operativo il Sistema nazionale di valutazione delle 9.150 scuole italiane, a undici anni dalla sua ideazione, che coinvolge scuole primarie e secondarie. Un sistema, l'Snv, inventato nel 2001 e mai partito, che adesso attende l'acquisizione dei pareri del Parlamento, del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e il via libera definitivo del Governo. Il sistema prevede in primis la riorganizzazione dei dati del Miur, che dovranno essere resi standard e quindi uniformarli a quelli stranieri e quindi renderli fruibili nel mondo del lavoro e dell'Università. la Usato in Inghilterra da vent'anni, in Olanda, in Australia.

Il Miur invierà ad ogni scuola un fascicolo elettronico con alcuni elementi di "autovalutazione" di base che vanno dal numero di assenze degli insegnanti al tasso di ripetenza degli studenti, il successo o meno del ragazzo nei passaggi scolastici successivi, l'inserimento nel mondo del lavoro o la carriera universitaria. Gli istituti correggono o completano il fascicolo, costruiscono un Rapporto e propongono un Piano di miglioramento. In seguito si passerà ad una valutazione esterna fatta da appositi "Nuclei di valutazione", composti da tre persone: un ispettore del ministero dedicato e due "esperti" che arriveranno nelle scuole per discutere il Piano con dirigente e docenti. Questo porterà ad una terza fase , le "azioni di miglioramento" messe in campo dagli istituti stessi. Infine si arriverà ad un confronto/sintesi dei due rapporti, della scuola e del Nucleo, che verrà valutato del direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale.

 

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