La rottura tra Lombardo e il PD frantumerà la foto di Vasto

Tutto potrebbe fare pensare che, dietro la scelta pre-elettorale del Partito Democratico, di rompere con Raffaele Lombardo arrivando perfino a deliberare la proposizione di una mozione di sfiducia contro il Governatore della Sicilia, ci sia il tentativo di ricompattare il centrosinistra secondo la tradizionale formula PD, IDV,SEL e Verdi. Ma lo scenario che sembra prospettarsi potrebbe essere ben diverso e in direzione opposta. Le prossime scelte del Partito Democratico potrebbero infatti definitivamente far tramontare lo schema politico del centrosinistra tradizionalmente inteso, in cui proprio il PD è da sempre stato baricentro aggregativo di tutte le forze moderate e più estreme della sinistra italiana. Anche l'esperimento, più moderno immortalato nella cosiddetta foto di Vasto, in cui Bersani, Di Pietro e Vendola provarono a camminare a braccetto è prossimo alla frantumazione.

Il quadro politico potrebbe radicalmente cambiare se, come del resto sembra, il PD scegliesse un'alleanza diversa da quella con le forze del centro sinistra, guardando al contrario più favorevolmente un'alleanza con le forze centriste e nello specifico con l'UdC di Casini.

La Sicilia, in cui realisticamente si dovrebbe votare prima che per le nazionali, potrebbe servire come banco di sperimentazione politica, per nuove alleanze partitiche da, eventualmente, replicare a livello nazionale. Del resto da mesi ormai una forte compagine del Partito Democratico nazionale, quella guidata da Dalema e company spinge per non escludere una grande alleanza con le forze moderate del paese, tendo fuori gli ingombranti Di Pietro e Vendola. A non escludere questo scenario possono essere interpretate anche le dichiarazioni del Sen. Dalia, segretario regionale dell'UdC, che appresa l'intenzione del PD di sfiduciare Raffaele Lombardo si rende da subito disponibile a intraprendere un percorso congiunto con Lupo, Cracolici, Lumia, e buona parte del loro partito. Tutto ciò sembrerebbe confermato già dall'indizione di una riunione congiunta delle rispettive segreterie politiche in programma già questa settimana.

Chissà se, questa nuova e per certi versi anomala coalizione politica, servirà a ricompattare anche la scissione interna tra l'UDC e Saverio Romano. Basti pensare che se solo a Palermo alle appena trascorse amministrative l'UDC fosse andato unito avrebbe sfiorato il 15% dei consensi collocandosi con buon margine sugli altri come primo partito della città.

alt Di Ugo Piazza

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