La Gesip sarà liquidata entro l'anno. Domani tavolo tecnico a Palazzo Chigi per sbloccare i 5 mln

Tutto posticipato a domani. Per iniziare. Prima di tutto perché domani alle 11, è fissato un tavolo tecnico a Palazzo Chigi, in seguito al quale dovrebbero essere sbloccati i famosi 5 milioni, seconda tranche dei 10 milioni dell'ordinanza della Protezione Civile, che a maggio furono stanziati dal Governo Monti per sopperire all'emergenza rifiuti in città e quindi portare avanti i servizi svolti da Gesip; e poi perché, come ha dichiarato il sindaco Orlando oggi durante l'incontro con i sindacati, in che modo verranno pagati i lavoratori e servizi fino a Dicembre è ancora tutto da vedere. Non si sa ancora. Si sa infatti solo che se arriveranno, i 5 milioni di euro serviranno per coprire settembre. Dopo di che? Si vedrà tutto giorno dopo giorno.

Intanto Giovanni La Bianca, liquidatore Gesip, ha annunciato la sospensione del servizio e dell'erogazione degli stipendi a partire da lunedì prossimo. L'ultima proroga tra il Comune e la Gesip scade sabato e per proseguire l'erogazione dei servizi fino a dicembre servono almeno 16 milioni di euro. Che non ci sono.

 Si prevedono giorni particolarmente intensi per l'amministrazione Comunale. Sarà presentata una proposta di piano ai sindacati e intanto la prossima settimana ci sarà un incontro con i ministri. E giorno 30 con il ministro Barca per i Fondi europei.

Il piano in questione cerca di stabilire in che modo i servizi, pubblici, alla città, dovranno essere erogati. Quindi nessun piano di risanamento della Gesip. La Gesip in liquidazione, sarà liquidata, così come deciso e indietro non si torna. Il punto adesso è garantire il mantenimento dei servizi svolti fin ora dalla Gesip e garantire i 2000 dipendenti della partecipata del Comune.

Da due anni la Gesip grava sul Comune, non essendo però più nel bilancio. "Da un giorno all'altro, la voce Gesip è sparita dai conti di bilancio e su questo – ha detto Orlando – ci sono anche responsabilità di natura contabile".

Alle ore 13 di oggi, la Giunta comunale ha approvato la delibera con la quale ha confermato la direttiva sindacale (emessa anche questa oggi) sulla questione della liquidazione Gesip. Tutto di corsa quindi, per dare seguito alle "necessità rappresentata dal Dicastero competente" e quindi dal Governo, che ha chiesto nei giorni scorsi che fosse "confermato"  l'intendimento del Comune di Palermo di chiudere il ciclo della"vicenda GESIP "confermando il mandato al liquidatore della società di proseguire nella definizione delle procedure di liquidazione della società, che dovranno comunque concludersi entro il corrente anno" e come si legge nella delibera "Dare atto che è intendimento dell'Amministrazione comunale procedere alla riutilizzazione in ambito occupazionale utile delle professionalità già presenti nella società liquidanda, nel pieno rispetto della legislazione vigente in materia, anche attraverso un percorso di riqualificazione e riprofessionalizzazione del suddetto personale".

Fatto questo, la parola adesso passa a palazzo Chigi.

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Commenti  

 
#1 SCIOPERO AD OLTRANZA, UNIFICARE LE VERTENZE, COSTRUIRE L'OPPOSIZIONE COMUNISTAsalvatore 2012-08-27 23:03
Quello che ci vuole è la concentrazione di tutte le vertenze e le lotte attualmente divise (Gesip, Fiat, Fincantieri, ecc, ecc) in una sola vertenza unificata e concentrata contro i padroni e i loro governi locale, regionale e nazionale.
Occupazione degli stabilimenti, blocchi stradali, coordinamento regionale e nazionale delle lotte, nazionalizzazio ne senza indennizzo e sotto controllo dei lavoratori di banche e aziende è quello che ci vuole.

Solo un governo dei lavoratori può risolvere la crisi del capitalismo.

Questa è la proposta che il PCL (Partito Comunista dei Lavoratori) porta nelle lotte, nei luoghi di lavoro e nelle piazze. Solo con la lotta ad oltranza possiamo assicuraci lavoro, salario, diritti e servizi sociali pubblici (scuola, trasporti, sanità, ecc, ecc). Solo con la lotta operaia e delle masse popolari possiamo assicurarci un avvenire.
 

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