La campagna di comunicazione del 388esimo Festino all'insegna dei "miracoli"

I miracoli non sono solo divini. Ci sono prodigi che nascono dalla volontà di cambiare il mondo che ci circonda, come nel caso dei ragazzi di Addiopizzo che, sulla scia di Libero Grassi, compiono autentici miracoli togliendo, con le loro iniziative e con il loro coraggio, linfa importante alla mafia. Ci sono miracoli frutto di perseveranza e passione che fanno superare handicap piuttosto gravi, come nel caso di Roberta che dopo un incidente che l'ha lasciata su una sedia a rotelle, ogni giorno si allena come una campionessa. Amadou, scampato ad un naufragio, ha trasformato l'opportunità avuta di restare in vita in un miracolo. Oggi studia da chef, fa l'interprete e lavora per l'inserimento degli immigrati. E uomini come Don Gianni, miracoli di semplicità e di altruismo, che ogni giorno si prende cura dei bambini che frequentano il suo oratorio. Queste e tante altre storie danno il via alla campagna di comunicazione del 388esimo Festino di Santa Rosalia, "dedicata a chi fa miracoli", che si è ispirata appunto ai miracoli. Come quello leggendario, attribuito alla nostra patrona, che nel 1624 liberò Palermo dalla peste. Domani in citta' saranno affissi dei manifesti che racconteranno quattro storie straordinariamente normali. E nei prossimi giorni se ne aggiungeranno altre, fino a formare - si legge nella nota dell'ufficio stampa del Comune di Palermo - una corona di palermitani normali che tutti i giorni fanno "miracoli" e che siederanno sul carro e abbracceranno idealmente la statua della Santuzza, il giorno del Corteo del 14 luglio. "E' un modo di dare senso alla vita - ha sottolineato l'assessore alla cultura Francesco Giambrone - quando la vita è dedicata agli altri, a chi soffre, a chi vive nel bisogno, a chi lotta per conservare la dignità anche nelle difficoltà più grandi, a chi smarrisce valori fondamentali dell'esistenza. Abbiamo pensato a quegli uomini e a quelle donne che compiono piccoli e grandi miracoli tutti i giorni superando mille avversità - continua l'assessore - e che con coraggio e con grande dignità lottano per i valori in cui credono dedicando la loro vita agli altri. Quando abbiamo costruito la struttura del Festino e abbiamo ragionato su come rendere omaggio alla nostra Patrona, Santa Rosalia - conclude Giambrone - abbiamo pensato al miracolo della semplicità e della normalità che diventa la più grande, straordinaria, ricchezza dell'uomo. E' il motivo per cui presentiamo queste donne e questi uomini semplici e le loro storie: perchè vorremmo che fosse naturale, per tutti noi, seguire il loro esempio"

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