James Morrison al Castello a Mare. Palermo è ''un paese per vecchi'', con rispetto parlando…

James Morrison e Fabrizio Cammarata Arrivata alle 20 al Castello a Mare dove alle 21,30 si esibirà (nell'ambito della rassegna Porto D'Arte), James Morrison. Unica tappa, quella di Palermo, per la Sicilia. Vado non per lavorare e quindi senza accredito giornalistico, ma con biglietto comprato due mesi prima, sul quale c'è scritto a chiare lettere: ore 21,30, posto unico in piedi 39,50 euro.

Posto unico in piedi che vuol dire in modo spicciolo che "chi prima arriva meglio alloggia", che non ci sono posti a sedere perché il biglietto è unico e uguale per tutti e quindi come accade nei migliori concerti (nel mondo) c'è la fatidica corsa (se sei un fan sfegatato soprattutto) per accaparrarsi la transenna, a pochi metri dal palco nonostante il caldo, il sudore, il senso di costrizione che poi con le prime note musicali passerà, lo sai già.

E invece ecco che staccato il biglietto all'ingresso e pronti alla corsa, troviamo centinaia di sedie e i componenti dello staff che ti dicono di sederti dove trovi posto e che non puoi stare in piedi davanti al palco. Già qui c'è qualcosa che non va, perché il posto in piedi intanto prevede che ci sia il "parterre" libero e dunque che il primo che arriva si accaparri il posto migliore. Funziona così ai Concerti. Da che mondo è mondo.

Partiamo dal principio base che non si trattasse di un concerto di musica classica, di un balletto né tanto meno di uno spettacolo teatrale, dov' è giusto e legittimo che si stia seduti, ma di un concerto rock/blues e un tantino pop per un target di giovani in primis, che hanno voglia di ballare, cantare, urlare e divertirsi. E a dirlo non sono di certo io, ma le classifiche radiofoniche e tutti i concerti tenuti fin ora da quest'artista che hanno coinvolto migliaia di persone (basta fare un giro su google e vedere foto e video dei concerti. Di sedie nemmeno l'ombra).

La convinzione che Palermo in questo sia diversa dal resto de mondo, da dove nasce? Perché qui i fan dovrebbero voler vedere James Morrison (nel caso specifico, ma non è la prima volta che accade) seduti su una sedia? E soprattutto voler stare seduti (dove c'è posto) se il biglietto è per tutt'altro e lo hanno comprato per quello? (Su quest'ultima domanda, torniamo dopo).

Concerti quindi che attirano un certo target e com' è sempre stato escludono "darwinianamente" ( e lo dico senza discriminazione alcuna ma oggettivamente) gente di una certa età che di saltare e urlare non ha magari voglia, famiglie con bambini piccoli e tutti James Morrison, Palermo 7/8/2012 - PH M.G. quelli che non sono proprio dei fan e che quindi non hanno alcun interesse a stare sotto al palco o comunque in piedi tra la bolgia che salta.

Insomma, signore e signori, il concerto, ci siamo forse dimenticato cos'è? E mi rivolgo anche ai meno giovani: ma i vostri idoli in concerto, li vedevate seduti su una sedia?

Il ragionamento dovrebbe essere inverso: il concerto è in piedi perchè il cantanete in questione è per un target giovane; se si ha comunque il piacere di andare ad ascoltarlo ci si dovrà adattare al tipo di evento. Invece a Palermo succede il contrario. I giovani devono adattarsi nonostante questa sia musica per loro. Nonostante questi siano eventi per loro. E allora forse dovrebbe essere chi gestisce la rassegna e il Castello a Mare che dovrebbe prevedere una sistemazione diversa per il pubblico e quindi sistemare delle "tribune" per chi vuole stare seduto quando ci sono concerti di questo tipo.

Ho avuto la percezione ieri che in questa città si sia perso il senso del concerto. Quello che ti fa stare due ore a cantare a squarciagola e che ti fa uscire da quel posto distrutto ma felice. Una sensazione che ho da molto tempo ormai, più o meno da quando il Palazzetto dello sport è caduto a pezzi e di concerti a Palermo non ce ne sono praticamente più. Concerti in piedi, lo ribadisco, perché è il nodo centrale. Questa città non considera più la fascia dei giovani, dei 20, 30,40 che vuole il concerto in piedi. Non si può pensare di portare a Palermo un artista del genere e credere che si possa stare seduti su una sedia e al massimo battere a tempo le mani.

Ma andiamo alla parte tecnica di questa mia breve analisi dal sapore sociologico. I termini del "contratto" sottoscritto tra me (e tutti quelli che hanno pagato profumatamente il biglietto) e l'organizzazione dell'evento, la Terzomillennio di Andrea Peria Giaconia , sono venuti meno e questo dovrebbe essere valutato da chi di competenza. Abbiamo pagato per il posto in piedi, libero e uguale per tutti. Invece abbiamo trovato delle sedie su cui doverci sedere altrimenti, se volevi stare in piedi eri cortesemente pregato di stare ai lati del palco e a dovuta distanza. E se il trovare le sedie, per qualcuno (famiglie, persone non più giovanissime e gente che nemmeno sapeva chi fosse James Morrison) è stata una bella sorpresa, per chi pensava di godere di un Concerto in stile "concerto da stadio" a tutti gli effetti, non lo è stata per niente. Non funziona così.

E poi c'è la nota stonata, quella più stonata di tutte. Se i posti sono in piedi (e come detto non lo erano invece) e quindi liberi,in quanto il biglietto era UNICO,  per quale motivo le prime tre, forse quattro file, centrali ovviamente, erano RISERVATE a politici e amici dei politici (e non solo)? C'era il nome del presidente dell'Ars Francesco Cascio così come quello di altri suoi colleghi. In prima fila seduto c'era il presidente dell'Autorità portuale di Palermo Nino Bevilacqua con amici e compagna (pare). Posti a sedere dunque che non dovevano esistere già a monte in quanto il biglietto non lo prevedeva e peggio ancora riservati e nelle prime file centrali. Non era uno spettacolo al teatro con poltroncine che si riservano.

Ricapitolando: i fan, i giovani, hanno pagato 40 euro per un biglietto che prevedeva il posto unico in piedi e quindi libero, per stare invece seduti, lontani dal palco e dietro le "autorità" che per quel posto non hanno dovuto né faticare né presumibilmente pagare. Da sempre le autorità non pagano, hanno l'accredito e questa è storia nota. Magari giusto questa volta avevano pagato? Di certo non per avere la poltrona riservata in prima fila. Ma per stare in piedi, come tutti noi.

C'è molto che non va in tutto questo. E ci sono delle regole (stabilite da un biglietto di ingresso) e che vanno rispettate e soprattutto sono uguali per tutti. Per avere chiarimento ho provato a contattare tutta la mattina l'organizzazione Terzomillennio al numero che appare sul sito internet, ma con un nulla di fatto.

Non sono riuscita a godermi il concerto come volevo ieri, anche se alla fine, sono arrivata alla tanto agognata transenna. Non ci sono riuscita perché ho osservato in modo giornalistico e "critico" la serata.  Oltre che da terntenne. Ho osservato i giovani che non sapevano cosa fare, seduti per terra ai lati del palco, che fremevano per andare sotto. Si guardavano l'un con l'altro con la rassegnazione di dover vedere il loro idolo (perché Morrison è giovane ma ha un seguito incredibile) in quel modo distaccato. Ho notato i "gorilla" dello staff che avevano disposizioni ben precise di non far passare e soprattutto di non far mettere nessuno davanti alle poltrone riservate.

Dopo la prima ora (più di metà concerto) il fuoco dei giovani ha avuto la meglio. Alle prime note di I Won't Let You Go che da mesi invade le radio, ecco tutti sotto al palco con buona pace di chi era seduto in prima fila e più di una volta ha chiesto agli uomini della sicurezza di liberare la visuale. Tutti a cantare le canzoni di queste eccezionale 26enne con alle spalle già 5 milioni di dischi venduti. Il suo ultimo album è "Awakening", e via con In my Dream, One life, Slave to the music, Songs for You, Truths for Me, passando per l'album del suo debutto Undiscovered e alle "vecchie" You Make It Real, Wonderful World e uno dei suoi primi successi You give me something.

Infine, ma non meno importante, una piacevole nota, quella che ha aperto il concerto di James Morrison, (dopo aver aperto già quello di Ben Harper a Taormina), ovvero l'opening act firmato da Fabrizio Cammarata, rivelazione della scena indie rock italiana, eccezionale cantautore palermitano che ha proposto alcuni dei suoi brani tratti anche dall'ultimo album Rooms . Timbro sospeso tra il blues e il soul tutto in chiave acustica, con pezzi come Myram, Llorona, Alone and Alive che colpiscono e hanno colpito anche chi non lo conosceva. Fabrizio Cammarata non ha nulla da invidiare a James Morrison se non il fatto di essere nato in una città che i talenti non li coltiva, non li aiuta a crescere. Fabrizio Cammarata, come tanti bravissimi musicisti palermitani, lavora infatti tanto ma all'estero. Che siamo certi comunque non gli dispiaccia...

Concludo rimarcando il fatto che la musica è per tutti e su questo non ci sono dubbi, ma in una città grande che vuole definirsi europea se non di più, vanno valutati generi musicali e conseguenti target di pubblico. Vanno "ascoltate", studiate tendenze e passioni dei giovani. Se questo non si fa, la musica diventa solo un fare cassa, e la cultura diventa per pochi. Il Concerto è altra roba.

 

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Commenti  

 
#18 RE: James Morrison al Castello a Mare. Palermo è ''un paese per vecchi'', con rispetto parlando…Alessio G. 2012-08-28 14:18
L'ha detto il sindaco Orlando ieri che è assurdo che il porto turistico sia utilizzato per fare concerti... che era un chiaro riferimento all'ente Porto, ovvero bevilacqua, che sfruttano per amici e parenti questo posto!
 
 
+1 #17 RE: James Morrison al Castello a Mare. Palermo è ''un paese per vecchi'', con rispetto parlando…Federica Musso 2012-08-10 19:18
Citazione aura:
da noi non è andata così . Morrison a Roma dalla Cavea è stato trasferito alla sala interna di Santa Cecilia dell'Auditorium. I biglietti, comunque, erano stati predisposti per stare seduti. Nessuno ha fiatato, nè tanto meno quando da seduta che ero mi sono avvicinata al palco per sentire James più da vicino., naturalmente, in piedi insieme alle altre persone. Anzi , è stato il cantante stesso che ci ha sollecitati ad alzarci per andare da lui. Non avevo assistito prima a un suo concerto e mi è sembrato tutto così naturale.... Le stesse persone sedute in prima fila non hanno reclamato.Non capisco,quindi, tutto questo "vocio" di Palermo. La prossima volta venite da noi.......

Aura il puntomè che da noi il comncerto era in piedi e i biglietti venduti per posti unici in piedi. Per altro in un posto enorme all'aperto. E lo stesso Morrison ci ha chiesto di alzarci, cosa che ha fatto Sting lo scorso anno, trovandosi la gemte "assittata" davanti. Ma anche per loro è una situazione assurda credo...per loro che sonoabituati a migliaia di persone che esultano. Infatti appena ci siamo alzati il suo atteggiamento è proprio cambiato! Era soddisfatto! E poi il vocio è anche per un altro fatto e cioè tutti questi posti riservati per politici e amici, che molto presumibilmente sono entrati GRATIS, alla faccia nostra e ci hanno costretti a stare seduti. Grazie a Dio poi li abbiamo mandati a quel paese. Indegni!! Loro e l'organizzazion e!
 
 
+1 #16 da noi non è andata così,,,,,,,aura 2012-08-10 16:51
da noi non è andata così . Morrison a Roma dalla Cavea è stato trasferito alla sala interna di Santa Cecilia dell'Auditorium . I biglietti, comunque, erano stati predisposti per stare seduti. Nessuno ha fiatato, nè tanto meno quando da seduta che ero mi sono avvicinata al palco per sentire James più da vicino., naturalmente, in piedi insieme alle altre persone. Anzi , è stato il cantante stesso che ci ha sollecitati ad alzarci per andare da lui. Non avevo assistito prima a un suo concerto e mi è sembrato tutto così naturale.... Le stesse persone sedute in prima fila non hanno reclamato.Non capisco,quindi, tutto questo "vocio" di Palermo. La prossima volta venite da noi.......
 
 
#15 RE: James Morrison al Castello a Mare. Palermo è ''un paese per vecchi'', con rispetto parlando…Paolo D. 2012-08-10 12:28
Ho pensato di fare esposto! Questa cosa, da palermitano che vive fuori da tanto tempo, mi ha lasciato molto amareggiato e altamente infastidito! ma come si permettono ad imbroglier così la gente? Vi darò notizie appena farò esposto!
 
 
+1 #14 RE: James Morrison al Castello a Mare. Palermo è ''un paese per vecchi'', con rispetto parlando…Lalla 2012-08-09 13:10
Anche io sono stata al concerto e ho trovato quella situazione ridicola! Io ho pagato a fan quale sono da tempo di James Morrison per un concerto con i controcaz.. e non per starmene seduta perchè qualcuno doveva stare comodo. Ed ero anche al concerto di Sting e posso dire che anche quello pè stat ridicolo, con le poltrone! Infatti anche quello è finito con tutti i ragazzi che hanno "invaso" e si sono messi sotto al palco, me compresa! Chi organizza cose del genere con artisti grossi, con le sediline, vuol dire che non capisce una cavolo di musica e di come vanno queste cose, di come vanno gestite. Per qualcuno Morrison è uno sconosciuto, per altri è poca roba rispetto ad altri grandi artisti di calibro maggiore, per me è un mito e ho il diritto di vederlo come Dio comanda. Che si organizzinio per bene invece di prendere in giro la gente.
 
 
+1 #13 E' tempo forse di restituire la città alla città...Mauros 2012-08-09 11:21
Mi piacerebbe tanto se la nuova amministrazione comunale tornasse maggiormente ad avere la capacità di programmare tutti gli spazi che sono nella città e della città, spazi ambientali, spazi culturali, spazi marini.. non manchi mai l'impegno pubblico diretto... un nuovo piano più o meno particolareggia to... meno tir... meno barche meno navi ... meno traffico... piu cultura... senza maleodoranti gas di scarico... senza cartelli che vietano la balneazione, per la creazione del Parco dell'Oreto, senza soluzione di continuità da Vergine Maria ad Acqua dei Corsari!!!
 
 
#12 RE: James Morrison al Castello a Mare. Palermo è ''un paese per vecchi'', con rispetto parlando…Frannco 2012-08-09 10:53
Che città ridicola. Programmi musicali ridicoli e amnifestazioni create da ignoranti che vogliono solo lucrare con gente che è ritenuta Artista, quando invece vedi festival esteri (da stoccolama a berlino, siate curiosi cercate) e ci si renderebbe conto subito che come al solito seguiamo un sistema economico più che artistico.
Svegliatevi tutti. La musica è altro non queste porcherie che fanno numeri..allora verrebbe da dire viva gigi dìalessio e pausini e altro nulla?
 
 
-1 #11 parole-parole-p arolefranci 2012-08-09 10:51
Le note stonate devono esistere per cause di forze maggiori,o forse perchè il problema del Palermitano è proprio quello che se non si lamenta non è contento..
Io sono stata al concerto di James Morrison ed è stata una bellissima serata ,mi sono divertita e sopratutto ringrazio Terzo Millennio per darci la possibilità di godere di spettacoli come questo e come quello di Sting..Guardate youtube e ve ne renderete conto..
Grazie agli imprenditori di coraggio e basta con le parole...
 
 
#10 Sempre più convinto che la verità bruciaClaudio Vitrano 2012-08-08 23:22
Signor Andrea lei vuole distorcere il senso delle mie parole. Io non sono proprio razzista, ma se uno risponde come lei, questa è la risposta che si merita da un giovane che ha voglia di vivere e vedere un concerto in piedi! Come lo avrà fatto (lo spero per lei) lei a suo tempo. E credo che se fosse capitato a lei lo stesso, a venti o trent'anni ,si sarebbe infastidito e non poco! Nessun razzismo e massimo rispetto per tutti, anziani, disabili, bimbi, chiunque, ma ripeto, non bisogna attaccare chi racconta esattamente come sono andate le cose perchè dà fastidio. Dovreste prendervela semmai con un'organizzazio ne che costringe i giovani a dover stare seduti e che non crea gli spazi adatti per chi vuole stare seduto. Stravolgendo le cose per il proprio comodo. I concerti di un certo tipo, come questo, sono stati sempre così, i ragazzi nello spazio antistante e chi vuole stare seduto in tribuna e non è discriminazione , è logica ed è correttezza. Lei continua a dire che era a sedere, ma lei è sicuro di averlo comprato il biglietto? E di averlo? A questo punto comincio a credere sul serio che lei sia uno degli amici degli amici, perchè io il bigliettp dei miei 4 amici l'ho visto è c'è scritto chiaramente POSTO UNICO IN PIEDI. La mia frase era chiaramente una risposta al suo atteggiamento assurdo. Critichi chi deve criticare, ovvero chi fa il furbo coi i soldi degli altri e non chi dice la verità. Ed eviti di farsi forza mettendo in bocca agli altri parole che non hanno minimamente detto e di interpretarle a modo che più le conviene.
 
 
-1 #9 sempre piu' convinto che siete tutti fintiAndrea sirigu 2012-08-08 23:05
una citta' che ha per abitanti persone come claudio vitrano che forse per il suo senso di razzismo potrebbe vivere degnamente in padania e non in una citta che diventa sempre piu' persa grazie ad elementi come lui , si permette di sfottere i vecchi , persone anziane e quant'altro solo perche' lui è giovane e quindi puo' assistere lui e gente come lui a concerti folli ed in piedi ... credo proprio che una citta' come questa abbia gia' un destino segnato... concludo dicendo al signor claudio che forse è meglio se allargasse il suo orizzonte e non si limitasse a leggere solo modeste testate ... io per esempio sono andato da quarantenne e competente di music a al concerto di morrison perche' informasto dalla stampa che conta e dalle radio che hanno pubblicizzato il concerto che lo stesso a grande richiesta dei fan era con posto unico a sedere e l'ho letto e sentito in radio decine di volte ... concludo dicendo e ricordando che il concerto l'ho visto dalla 30^ fila , seduto e ho molto goduto pur essendo qurantenne e vecchio ... rifletta signor claudio su quello che lei vergognosamente ha scritto :
Se siete "vecchi" e stanchi, state a casa, ma non rovinate le serata di quanti ancora hanno energia da vendere e vogliono vedere un concerto in piedi per due ore.,
 

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