Ci dispiace dovere denunciare dei colleghi per un'informazione che definire pessima è un eufemismo. Ma il titolo sulla prima pagina di oggi de "Il Giornale di Sicilia" non lascia adito a dubbi o equivoci e recita così "Imprenditori: la mafia spinge la protesta dei tir". Si tratta di un'affermazione di una gravità inaudita, non supportata negli articoli all'interno del quotidiano, e che getta un'ombra pesantissima su tutta quella gente, noi compresi, che sta lottando non solo per i propri diritti, ma per i diritti di tutti. Quando si rilasciano dichiarazioni di un certo genere diventa indispensabile l'attribuzione, tanto quanto la collocazione, per far sì che non vengano screditate intere categorie sociali. Adesso, sia l'autore del titolo, chi l'ha approvato, e gli imprenditori ne dovranno rispondere.
Chiediamo che l'Ordine dei Giornalisti, sia nell'istituzione regionale che in quella nazionale, intervenga pesantemente, così come l'Assostampa ed il garante per l'editoria. Questa non è certo informazione, ma neanche disinformazione. E' terrorismo, mitomania. Anche i titoli, se non sono supportati da fatti documentati e da virgolettati che attribuiscono le dichiarazioni, sono solo aria.
Chi fa informazione lo sa bene. Capiamo l'esigenza di vendere più copie, ma non a discapito della verità, dell'informazione, della professione e della pelle degli altri.
Oggi, noi giornalisti di Palermoreport.it, alla luce di quanto non riferito ieri dal Tg1 nell'edizione serale, a proposito della protesta in tutta la Sicilia, e dopo il titolo del più importante quotidiano del capoluogo, e forse dell'intera regione, abbiamo deciso di scendere in strada a fianco dei dimostranti per garantire loro la nostra solidarietà e comprensione.







Commenti
i Palermitani si sono sempre affidati a quello che è da definire giornale spazzatura. Un giornale che si permette di scrivere nome cognome indirizzo e nr civico di persone che devono ancora essere giudicate,quind i presunti innocenti, o è un giornale protetto dalla mafia pronta ad intimorire i soggetti che si ribellano o denunciano, o sono protetti dalla magistratura cosa anche in questo caso grave.Non mi vengano a dire che sono talmente imbecilli da non sapere che scrivere cazzate è sinonimo di giornalismo spazzatura. CORNUTO CHI LO COMPRA!!!!!!!!!
Questa protesta è il sintomo della malattia iche sta distruggendo l'agricoltura siciliana e dell'economia in generale altro che mafia.
Ma poi, dico, dov'è quella mafia così stupida da danneggiare se stessa con un blocco del commercio?
I giornalisti siciliani che sparano titoli alla cazzo di cane lo fanno per vendere giornali,punto.
A questi giornalisti gli consiglio di andare fuori, di uscire dai loro uffici caldi e comodi e vadano a fare servizi di inchiesta seri sulle reali condizioni in cui versa il comparto agricolo
siciliano.
Curtis N.
Ed i media tacciono, al nord 'sto coglioni tacciono invece di dare man forte!!!
Ed allora io dico FORZA FORCONI!!!
SPERO CHE ARRIVI ANCHE AL NORD!!!