Il rettore Lagalla annuncia il verbale elettronico, funzionerà?

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Sembra una rivoluzione e forse non lo è. Partirà con due anni di anticipo la sperimentazione del verbale elettronico, primo passo verso la totale informatizzazione delle procedure universitarie di tutti i giorni. Ma funzionerà? Stando a quanto riferito dal Rettore Lagalla,
con quest’iniziativa compiamo un altro step del piano di miglioramento dei servizi agli studenti che ci siamo impegnati a portare avanti. Ma consentiamo anche all’Ateneo di acquisire in tempo reale i progressi nelle carriere accademiche dei nostri iscritti, progressi che costituiscono uno dei parametri di valutazione delle Università da parte del ministero. Il servizio impedisce eventuali errori o dimenticanze del corpo docente, inoltre le procedure online favoriscono gli studenti lavoratori e gli studenti fuori sede, che non saranno più obbligati a recarsi alle segreterie dell’Università per le trafile burocratiche. Il progetto, partito nei mesi scorsi, è frutto della collaborazione tra un gruppo di lavoro del Laboratorio di Networking del dipartimento di Ingegneria chimica, gestionale, informatica, meccanica coordinato dal professore Giuseppe Lo Re e il Sistema informativo d’Ateneo (Sia).

La fase sperimentale riguarderà esclusivamente tre corsi di laurea (Ingegneria informatica, Agroingegneria, Scienze della comunicazione per i media e le istituzioni), con l’obiettivo di espandersi e nello stesso tempo di risolvere i problemi tecnici che si dovessero presentare.
L’Università di Palermo adotterà interamente ed esclusivamente questo metodo di verbalizzazione degli esami a partire dal prossimo anno accademico.
 Fino a quel momento il verbale cartaceo e quello digitale coesisteranno: vi saranno, insieme, esami verbalizzati con entrambi i sistemi ed esami che avranno ancora in adozione solo il metodo tradizionale, il che terrorizza già gli operatori delle segreterie e gli studenti.

I professori registreranno on-line gli esiti degli esami e gli studenti riceveranno la votazione via e-mail. I professori saranno dotati di smart-card per la firma digitale dei verbali. Gli studenti potranno, in sede di esame, accettare il voto utilizzando la propria tessera sanitaria con il pin.

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