Il Procuratore Nazionale Antimafia: ''E' tempo di rivolta morale''

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Parole pesanti come macigni quelle del Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso, parole che hanno un significato preciso e che bombardano politica ed istituzioni. Ci sentiamo di condividere appieno ciò che il Procuratore ha dichiarato, poichè mai momento così buio ha conosciuto la vita sociale italiana dal dopoguerra ad oggi.

Ci vogliono coraggio e cognizione di causa per dire ciò che ha detto, nel corso di uno dei seminari  a Palermo sul tema "Ricordare per educare al futuro" , e che vi riportiamo: " E' tempo di una rivolta morale contro quelle istituzioni che tolgono la libertà di pensiero e d'iniziativa ai cittadini e che favoriscono gli individualismi, occorre una rivolta morale contro una classe dirigente che invece di servire le istituzioni, delle istituzioni se ne e' servita per soddifare la propria sete di guadagno e di potere e che della propria discrezione ha fatto arbitrio, una rivolta morale contro l'inerzia vigliacca e l'affarismo equivoco".

Parole di fuoco che si abbattono come fulmini sulla politica e le istituzioni. Parole che faranno discutere e che, di certo, susciteranno polemiche.

 

 

 


Commenti  

 
+1 #16 BravissimoLiliana Bevilacqua 2012-05-21 02:58
Desde Agentina mi país me permito felicitar al Procurador por decir lo que tantos pensamos, muchos países no solo Italia adolece de estos problemas, con muchos mas dirigentes como el podríamos poemas en un cambio. En mi país la corrupción es una enfermedad que carcome a la sociedad toda
 
 
+2 #15 a riposoGIORGIO 2012-05-19 19:15
Grande stima, e ammirazione per il procuratore nazionale Piero Grasso, condivido pienamente le sue dichiarazioni.
Sei una persona straordinaria,c ome lo sono stati i tuoi amici e colleghi Falcone e borsellino, sei solo e già hai fatto tanto, con uno stato che fa tutto meno che aiutarti a sconfiggere il male Italiano.
Ti faccio i miei migliori auguri a te e a tutte le persone come te, il nostro paese ha bisogno di uomini come te, non di corrotti a ladri.
GIORGIO
 
 
+1 #14 RE: Il Procuratore Nazionale Antimafia: ''E' tempo di rivolta morale''Corry 2012-05-19 10:16
[fv]che dire Grasso,non ti ho apprezzato quando hai parlato,non bene,di Ingroia,che io trovo persona molto perbene,ma adesso non posso che appoggiare cio' che dici,molto coraggioso,vera mente complimenti,ha ripreso quota la mia stima nei tuoi confronti![/fv]
 
 
+1 #13 ragioniereMario Manis 2012-05-14 18:26
Concordo pienamente, ma alle parole devono seguire gli atteggiamenti necessari a fare pulizia di questa marmaglia che usa la pubblica amministrazione e lo Stato per i propri interessi
 
 
+1 #12 ragioniereMario Manis 2012-05-14 18:24
Montesche diceve che perchè le cose migliorino, già nel 1857, è necessario che il potere arresti il potere, chi lo direbbe mai? Quello che ha affermato il Procuratore Grasso è la constatazione della verità e di quanto accade giornalmente in Italia, ma tutti fanno finta di niente perchè sono tutti d'accordo che ciò avvenga!!!
 
 
#11 RE: Il Procuratore Nazionale Antimafia: ''E' tempo di rivolta morale''pasuale 2012-05-14 15:16
Ma e' la stessa persona che ha detto che darebbe una medaglia d'oro a Berlusconi? Ricordo male se dico che la legge x la confisca dei beni alla mafie era di Pio LA Torre?[fv]Ma e' la stessa persona che ha detto che darebbe un a medaglia d'oro a Berlusconi? Ricordo male se dico che la legge x la confisca dei alla mafia era di PIO LA TORRE?[/fv]
 
 
+1 #10 Grazie GrassoJayanand Maharaj 2012-05-14 11:06
Grazie Grasso, hai detto quello che tutti sanno ma non dicono. Siamo in pochi a capirlo con grande lucidità. Sii sempre te stesso mai arrendersi al potere corrotto. Auguri poer la via a te ed alle persone come te.
 
 
+4 #9 LEGGE LATITANTE A PALERMONANDODAPALERMO 2012-05-11 19:47
http://youtu.be/ESIf08qSYaY MALASANITA' E MALAGIUSTIZIA CONTRO GLI INTERESSI DI MIO FIGLIO. ARCHIVIATA L'IPOTESI DI REATO PRESENTATA DAL SOTTOSCRITTO PER MANOMISSIONE DI UN TEST ALLERGICO E UNA DIETA ALIMENTARE DI GABRIELE CHE AVREBBERO PORTATO ALLA SOSPENSIONE DELLA POTESTA' DELLA MADRE E NON LA MIA, LA STESSA MEMORIA SPARISCE DAL TRIBUNALE PER I MINORENNI, LE PRIME 2 CTU(2 DONNE) SCRIVONO COSE NON VERE SUL MIO CONTO E LA SECONDA ADDIRITTURA NON "NOTA" LE DICHIARAZIONI CONTRASTANTI DELLA MIA EX FATTE NELLE 2 CTU. MI CONDANNANO PURE PENALMENTE(ANCH E LEI DONNA) PER MINACCE DI MORTE MAI PROFERITE ALLA MIA EX E MAI CONFERMATE DAI 2 TESTIMONI FRA CUI UN ISPETTORE DI POLIZIA DI COMANDATA PRESSO LA SCUOLA E SONO COSTRETTO A FARE RICORSO. QUASI TUTTI GIUDICI DONNE NELLE DIVERSE SEDI CHE GIUDICANO NEGATIVAMENTE LA FIGURA PATERNA VIOLANDO I MIEI DIRITTI DI PADRE E I DIRITTI DI SALUTE DEL MINORE PUR DI NON INTACCARE LA FIGURA MATERNA. VI CHIEDO DI COINVOLGERE I VOSTRI AMICI CHIEDENDO LA MIA AMICIZIA, AIUTATEMI A DIFFONDERE IL VIDEO, GRAZIE! ;-)
 
 
-4 #8 Sparare nel mucchioFrancesco Giuseppe 2012-05-11 15:32
Sono fulmini virtuali... Contro quali istituzioni e singoli bisogna ribellarsi? Quali sono queste istituzioni arbitrarie e persecutorie? Quali polemiche volete che suscitino queste generiche e vacue invettive da parte di chi, per mestiere, dovrebbe sapere che le responsabilità devono essere ascritte a nomi e cognomi ? Il solito polverone inutile
 
 
+3 #7 L' IMPEGNO DI TUTTE LE ISTITUZIONI E PUBBLICHE, PRIVATE, RELIGIOSE, DELLE FORZE SANE DEL PAESE.-rosario equizzi 2012-05-11 14:51
Preg.mo Signor Procuratore Antimafia Geraci, l’ho seguita in diverse occ asioni e di recente nella intervista di Fasbio Fazio. Pochi giorni fa, lacitt@rai.it, su rai3 ha parlato di Peppino Impastato ed io ho mandato un commento, ne vaevo mandati altri ed uno su questo tema anche a Saviano, ma non nho ricevuto risposta e molti commenti non sono stati pubblicati. Sono nato e vissuto per 35-40 anni a Palermo e conosco la realtà sociale e la cultura mafiosa di questa città. Ora abito a Capaci, tristemente famosa. Ma mi danno perché nessuno tiene conto di un particolare importante: l a cultura mafiosa nella quale sono cresciuto e il ruolo, che secondo me sarebbe determinante, di un esercito pacifico sterminato, diffuso in tutto il mondo: la chiesa cattolica e le altre confessioni cristiane e non. Ho sempre notato iniziative isolate di guerra alla cultura mafiosa, ma questo isolamento ha portato spesso all’assassinio di coloro che predicavano il vangelo di Cristo contro le ingiustizie, le prepotenze, le sopraffazioni, la corruzione. Per smplicità Le mando l’ultimo messaggio inviato a lacitta@ai.it, non pubblicato. Può darsi che tutti abbiano paura di parlare dell’ignavia della chiesa e talvolta del tacito assenso a partiti politici che venivano appogiati dalla mafia. Secondo me questa è la chiave di volta per eliminare ques to cancro : fare una crociata per sollevare le coscienze morali dei credenti e non. La prego di inviarmi una brevissima risposta via e-mail. Cordialissimi saluti con immensa stima e gratitudine, rosario equizzi – ex F.S.- Capaci – (PA).-
Carissimi e gentilissimi amici, l’argomento di oggi mi coinvolge totalmente, perché io, nato e vissuto a Palermo per una quarantina di anni ho visuto e sentito attorno a me la cultura mafiosa. Poi, con tanti sacrifici acquistai una casa a Capaci (famoso in tutto il mondo), con un mutuo che equivaleva a metà dello stipendio di ferroviere . Ero titubante ad intervenire perché so che il mio messaggio è un granellino di sabbia che verrà irrimediabilmen te spazzato dal vento. Che ci volete fare? Questa è la rassegnazione di noi siciliani, mentre altri ci sguazzano in questa situazione. Ma l’argomento mi procura tanto commento che non posso che scrivere, anche se solo per sfogare la mia tristezza e rabbia. Ma voglio sintetizzare. Prima premetto che i miei due figli, nipoti e amici, ieri sera hanno partecipato alla sfilata di Terrasini in memoria di Peppino Impastato. Ma ricordo che un mio parente, piccolo imprenditore in odore di mafia, che poi ha ricevuto il “premio “ di dissolversi nel nulla, diceva allora che Peppino era un tossicodipenden te che stava facendo un attentato ed io adolescente gli prestai fede. Io vorrei gridare e so che scrivere in maiuscolo equivale a parlare a squarciagole. Ma io scriverò solo i titoli delle riflessioni, perché non sono aduso ad alzare la voce. Sono argomenti che ho già citato altre volte, ma che regolarmente cadono nel vuoto.
La mafia e le organizzazioni criminali si sarebbero potute sconfiggere già da almeno 50 anni, ma nessuno si è impegnato seriamente. C’era troppo connivenza tra politica, apparati dello stato ed altre istituzioni e tutto “procedeva liscio”. E’ tardi, penso di sì, ma si può fare molto per vincere la guerra e non singole battaglie.
LE MANIFESTAZIONI DI ORGANIZZAZIONI SOCIALI E POLITICHE: devono commemorare gli eroi indicandoli come MARTIRI DELLA MAFIA, sottolineando il loro coraggio e la solitudine e l’abbandono della società che li ha resi facili bersagli;
GLI AGENTI DI CUSTODIA: devono trattare tutti i detenuti con umanità, ma con molta severità gli assasini e i mafiosi, capi e gregari, senza servilismo e forme di rispetto derivanti dalla paura;
LA POLITICA: deve impegnarsi seriamente a combattere la mafia con leggi, ed evitando di candidare persone colluse, di ricevere finanziamenti , fare favori e chiedere consensi elettorali;
I GIORNALI: devono informare tenere alta l’attensione, segnalare e condannare i comportamen ti mafiosi di qualsiasi persona, e formare la coscienza del fenomeno (badate, non le coscienze);
LA MAGISTRATURA : deve combattere la mafia con i suoi mezzi: processi rapidi, condanne, confische ;
LE FORZE DELL’ORDINE (carabinieri, polizia, finanzieri, etc): devono stare in prima linea e combatterla con le stesse armi e con le indagini sui patrimoni, cercando di isolare i colleghi conniventi o tiepidi, o indifferenti o pavidi;
LE ISTITUZIONI PUBBLICHE E PRIVATE: devono impegnarsi con tutte le loro forze a spiegare il fenomeno ai b ambini e tutti gli studenti, perché si rendano conto che il fenomeno è nocivo, dannoso, criminale:
LA CHIESA E TUTTE LE ISTITUZIONI RELIGIOSE E CULTURALI: devono impegnarsi con tutte le loro forze, immense a creare le coscienze dei cittadini perché disprezzino il fenomeno considerandolo un cancro da estirpare, una maledizione per tutta la società. Io mi danno e arrovello l’anima perché non vedo un impegno totale e corale di tutta la chiesa, specialmente cattolica. Se in ogni pulpito di ogni chiesa di ogni paese, villaggio, in ogni cattedrale, dalla cattedra di Pietro si levasse alto il grido di dolore e di biasimo e di condanna e di scomunica per i criminali, forse la gente si sveglierebbe dall’apatia e dalla secolare ignavia e rassegnazione. Io rammento che “Le crociate” furono benedette col grido “Dio lo vuole” e i crociati avevano la croce di Cristo sugli scudi. Anche il partito sostenuto dappertutto dalla chiesa quando io ero fanciullo era sostenuto dalla Chiesa (e io ci credevo), pur annoverando fra le sue file molti uomini connessi con la mafia che lo sosteneva. E come i crociati avevano come simbolo lo scudo con la croce di Cristo. Una bestemmia allora ed anche quando era in voga quel partito. Ma molti ci credavamo pur sapendo già allora qualcosa sulle connivenze e adesso molto di più.
P.S.: Mi scusi, ma no voglio correggere niente, né rivedere il testo.-
 

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