Il pregiudizio di genere la sfida è culturale

 

Nella Sede della Fondazione Sant'Elia di Palermo un importante tavola rotonda di confronto e dibattito "sul pregiudizio di genere nella nostra cultura e nelle culture altre". Un importante momento di confronto sempre attuale e pertinente nato da un' idea di Angela Fundarò Mattarella, Presidente Inner Wheel Palermo e del Pool Antiviolenza e per la Legalità.
L'evento che ha visto la partecipazione di innumerevoli esponenti, anche del mondo delle istituzioni e del governo regionale tiene vivo il dibattito, approfondendolo, sul ruolo delle donne nella società odierna, soprattutto relativamente alla loro presenza all'interno delle Istituzioni e delle categorie professionali di interesse pubblico.
 

Come ha sottolineato Roberto Lagalla, Assessore regionale all' istruzione e alla Formazione " La società e l' impegno politico delle istituzioni deve essere significativo sul tema, perché il tema della violenza di genere e del ruolo delle donne nella nostra società rappresenta una crescita culturale imprescindibile del giovane e dell'uomo".
Una questione che riguarda non solo i e le cittadine italiane ma anche gli stranieri come espresso da Amine Belghouate, Presidente del forum delle marocchine di Italia: "Dato significativo è che quasi tutti gli i migranti che arrivano in Italia sono laureati anche se rimane il problema del riconoscimento del titolo. Per quanto riguarda il ruolo della donna in Marocco siamo certamente in una fase di crescita anche dal punto di vista normativo. I dati lo confermano infatti nel 2004 il codice della famiglia ed ha equiparato uomo e donna. Abbiamo oggi in Marocco il 20% di notai donna, e abbiamo 70 segretarie di Stato, nel 2012 introdotte le quota rosa".


Importante presenza anche di donne impegnate nelle istituzioni di polizia di stato e dell'arma dei carabinieri. Come testimoniato da Martina Torta, Commissario Capo della Polizia di Stato nel settore della Scientifica: " Il fatto di essere donna nel mio caso non mi ha creato difficoltà e i ruoli che ho ricoperto erano stati invariatamente da uomini e da donne. Poi è chiaro che sta a noi farci rispettare. Nella Polizia il 16% è ricoperto da donne, c'è stata una crescita seppur può sembrare un dato basso ".

 

(Nella foto a destra Martina Torta Polizia di Stato a Sinistra Beatrice Capomassa Arma dei carabinieri)

 

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