Il crollo di via Bagolino, la Procura nomina due esperti. Esposto Codacons: ''Disastro colposo''

 

Antonio Giambanco e Laura Marretta, del dipartimento universitario di Ingegneria civile e delle strutture, sono i periti nominati dalla Procura di Palermo nell'inchiesta sul crollo delle due palazzine di via Bagolino, dove sono morte quattro persone.

E' il primo atto formale degli inquirenti, che procedono per le ipotesi di disastro colposo e di omicidio colposo plurimo.

L'inchiesta è affidata a un pool di tre magistrati, il procuratore aggiunto Maurizio Scalia e i sostituti Marzia Sabella e Ennio Petrigni. I Pm al momento non hanno disposto l'autopsia sui corpi delle quattro vittime, i congiugi Ignazio Accardi, 82 anni, e Maria La Mattina, 80 anni, e Antonino Cinà, 54 anni, e sua zia Elena Trapani, 74 anni.

L'esame autoptico potrebbe non essere necessario se la tac, che la Procura ha invece disposto, dimostrerà, come si presume, che la morte è stata causata dal trauma da schiacciamento sotto le macerie.

Gli accertamenti medici sui corpi delle vittime sono stati affidati dai magistrati a due consulenti, il medico legale Paola Pugnetta e il biologo Massimo Midiri.

Il Codacons si rivolge alla Procura diPalermo per "esortare la predisposizione dei controlli necessari ad accertare le responsabilitaà penalmente rilevanti" in merito al crollo delle due palazzine in via Bagolino. "Si potrebbe configurare un'ipotesi di reato di cui all'art. 328 del codice penale - spiega il Codacons - a carico della Regione Siciliana, della Provincia di Palermo, della Soprintendenza dei beni culturali e ambientali e del Comune di Palermo, oltre che i reati di disastro colposo, concorso in strage e violazione del Codice del Paesaggio e dell'omissione di lavori in edifici o costruzioni che sono a rischio crollo".

 

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