GLi operai della Fiat di Termini pronti a una nuova protesta

 

Sabato prossimo gli operai dell'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese e dell'indotto daranno vita a un sit-in all'ingresso della fabbrica. La protesta andrà "in scena" prorpio quando a Roma l'ad del Lingotto Sergio Marchionne incontrerà il premier Mario Monti.

Si tratta comunque di una prima mossa, in attesa del tavolo del 5 ottobre al ministero dello Sviluppo economico, nel quale si discuterà del progetto di riconversione.

"Sabato vogliamo far capire - dice Vincenzo Comella della Uilm - che Termini Imerese non ha ancora una soluzione e si deve intervenire come si sta facendo per gli altri stabilimenti. Occorre avere la medesima attenzione per la reindustrializzazione di Termini, perchè siamo figli della stessa azienda. Se il piano non va a buon fine, devono esserci precise garanzie".

Le tute blu chiedono certezze sul fronte degli ammortizzatori sociali e certezze sul possibile rilancio del polo produttivo.

''Termini Imerese - aggiunge il segretario della Fiom di Palermo, Roberto Mastrosimone - deve entrare nell'agenda dell'incontro programmato tra Monti e Marchionne.I lavoratori sono stanchi di riunioni e tavoli ministeriali che finora non hanno portato alcun risultato concreto".

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