Gesip, i lavoratori tornano in piazza. Nel pomeriggio vertice a Roma

 

Anche questa settimana si è aperta all'insegna delle proteste messe in atto dai lavoratori della Gesip, la società di servizi del Comune di Palermo.

I circa 1800 dipendenti – che hanno già ricevuto la lettera di licenziamento in vista della liquidazione della società e sono da oltre due settimane senza lavoro e senza stipendio – sono tornati a protestare in strada. Come già accaduto nei giorni scorsi, hanno organizzato un presidio in piazza Pretoria, dove c'è la sede del Comune.

Intanto il sindaco Leoluca Orlando oggi sarà a Roma per un nuovo incontro con il governo nazionale, mentre domani si terrà una riunione con i sindacati. "La situazione che si è determinata - ha detto nei giorni scorsi il primo citadino – non riguarda la Gesip soltanto, ma un quadro complessivo di riorganizzazione dei servizi resi ai cittadini".

L'emergenza Gesip è infatti inserita in un contesto più ampio, che passa per la riorganizzazione generale dei servizi nel capoluogo siciliano. Roma infatti, prima di erogare i cinque milioni che servirebbero a pagare gli stipendi Gesip per il mese di settembre, vuole rassicurazioni sull'esistenza di un piano che porti alla riduzione degli sprechi e alla creazione di un nuovo, e stabile, assetto. Tra gli argomenti in agenda anche quello degli ammortizzatori sociali per i dipendenti Gesip. Tra le misure che potrebbero essere adottate, il ricorso al la cassa integrazione in deroga o i contratti di solidarietà.

Commenti  

 
#1 Eh no!Christian 2012-09-17 14:57
E no cara Roma, che garanzie vorresti?
La solita presa in giro ?
Gli sprechi ci sono stati e ci saranno e non e' giusto
per fare sazi 1800 ex carcerati scontentare il resto della citta',
tutte quelle persone devono essere trattate alla pari delle persone comuni, se perdono un lavoro devono ricercarselo non possono pretendere. Per come e' impostata la cosa, pare che gli si debba obbligatoriamen te versare lo stipendio ma io non la vedo cosi'. Sono stato licenziato varie volte, senza preavviso e con situazioni difficili alle spalle ma non ho mai fiatato, smettiamola suvvia di drammatizzare, nessuno e' poverino e sta storia mi sembra uscita da un film di Nino D'Angelo. Basta per cortesia
 

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