Futuro e scuola: tecnologia e apertura al mondo del lavoro. Ecco il progetto del Ministero

Una vera e propria rivouzione è in atto nel settore scuola. Il Mnistero per l'Istruzione ha disegnato i nuovi poli delle scuole tecniche e professionali e lo ha fatto guardando al mondo del lavoro. Prossimamente questo genere di istituto alternerà la teoria alla pratica. Previste numerose ore di di lavoro. Nel campo turistico gli alunni saranno impegnati con tirocini in hotel, ristoranti e agenzie di viaggio, così come afferma il sottosegretario all'Istruzione Elena Ugolini al Corriere della Sera di oggi: "Siamo sulla buona strada per creare i poli turistici nelle regioni ad alta attrattività, e cioè Calabria, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Puglia, Sicilia e Campania — ha dichiarato Ugolini. - L’obiettivo è duplice: da una parte si colma il gap tra domanda e offerta di lavoro nel settore turistico, e dall’altra si rilancia il turismo nel nostro Paese".
Entro settembre si dovrebbe procedere a far partire il progetto. Ma le novità relative al mondo della scuola non finiscono qui. Il Ministero, in piena Spending Review, deve trovare fondi per finanziare il progetto scuola-lavoro e per migliorare il settore "istruzione" in Italia. Per far ciò entra in ballo la tecnologia. Addio ai vecchi registri di classe, alle lavagne col gesso, alle pagelle cartacee e al tempo perso per andare ad iscrivere i propri figli a scuola: si passa al digitale. La "dematerializzazione" dei vecchi strumenti di lavoro consentirà allo Stato un risparmio annuo di diverse decine di milioni di euro. I registri di classe saranno in formato "excel", le vecchie lavagne saranno sostituite da quelle elettroniche, le pagelle verranno spedite via email e le iscrizioni si potranno fare online, direttamente da casa.

Il Ministero ha anche previsto un sistema nazionale di valutazione "esterno" delle scuole, controllando, tramite il metodo degli Invalsi e di test attitudinali, il livello di apprendimento degli studenti. Un rendiconto sociale che sarà utile per verificare il lavoro svolto dalle scuole italiane e per capire dove intervenire in caso di carenze. Un ottimo strumento per stimolare gli istituti a dare il massimo. Alle scuole verrà richiesta la pubblicazione e la diffusione dei risultati raggiunti. In questo modo i dati e le scuole potranno essere tra loro comparabili e le famiglie potranno farsi un'idea migliore su dove iscrivere i propri figli. 

Commenti  

 
+1 #1 Finalmente una riforma intelligenteGianni 2012-08-23 18:17
Finalmente qualcuno ha capito che la strada sa seguire è l'abbattimento della burocrazia e l'uso della tecnologia. Bisogna puntare ad una scuola operativa, che sia capace di mettere chi esce dalle scuole superiori e dall'università già in condizione di essere pronti ad affrontare il mondo del lavoro. Oggi giorno ci sono ingegneri che non sanno avvitare nemmeno una lampadina, tanto per fare un esempio, e chi si laurea deve fare molta gavetta prima di mettere in "pratica" gli insegnamenti avuti. Il risparmio che poi deriverà dal ricorso alla tecnologia nella scuola è palese ed è assurdo che ci si stia arrivando solo ora. Senza trascurare il fatto che si risparmierà tantissima carta, con minore abbattimento di alberi e minore produzione di rifiuti. Una bella notizia. Mi meraviglio come altre notizie di gossip ricevano migliaia di click e questa al momento è solo a 70. Evidentemente il costume e la cultura di oggi, è più orientata alle minchiate. Gianni.
 

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