Forniture sospette al Palermo Calcio. Due indagati

Ci sono due indagati nell' inchiesta della Procura di Palermo su alcune forniture, sia di materiali che di servizi, al Palermo Calcio. I magistrati stanno cercando di capire se gli acquisti possono essere stati controllati o addirittura imposti da persone vicine a Cosa nostra. Secondo uanto riporta l'Ansa, la società di viale del Fante sarebbe una delle parti offese.

Nei giorni scorsi l'ex direttore sportivo del Palermo, Rino Foschi, era stato convocato dal pubblico ministero Dario Scaletta che interrogherà nei prossimi giorni altri dirigenti e dipendenti della societàche si sono succeduti negli ultimi anni.

La Procura di Palermo indaga sul periodo che va dal 2006 al 2010. Non sarebbe la prima volta che gli affari del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, attraggono gli interessi mafiosi. Giulio Caporrimo, capo clan di San Lorenzo, ad esempio, era molto interessato all'assegnazione degli spazi commerciali nell'ipermercato costruito nel quartiere Zen. Della faccenda aveva interessato Giovanni Li Causi, tra gli arrestati in un blitz dei carabinieri nel novembre scorso. Li Causi era titolare del bar, poi chiuso, all'interno dello stadio Barbera. 

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