Fare cassa vendendo gli immobili. Ecco la soluzione delle Regione Siciliana

Vanno presentate entro il 12 ottobre le dichiarazioni di interesse per gli immobili che la Regione ha deciso di dismettere per fare cassa. 68 immobili per un valore pari a € 224.019.024,71.

Il piano presentato dall'assessore regionale all'Economia Gaetano Armao mira a "realizzare , con le risorse che arriveranno, investimenti che possono rilanciare l'economia ed abbattere l'indebitamento" e, aggiunge, non a pagare stipendi. "La destinazione dei proventi resta vincolata: riduzione dello stock di debito o finanziamento d'investimenti" ha dichiarato.

Dichiarazione questa, che potrebbe sembrare una conferma della crisi economica della Regione siciliana.

Si tratta dunque di beni di proprietà regionale e beni di proprietà di Enti o Aziende, distribuiti in tutte le provincie della Sicilia e sottoposti a valorizzazione, ai sensi della legge regionale n.17/04 in base alla quale la Regione può occuparsi direttamente della gestione del mercato immobiliare attraverso la Sicilia patrimonio Immobiliare (società pubblico-privata) . Parliamo del 10 per cento del complesso dei beni di proprietà della Regione, che saranno venduti senza intermediari utilizzando procedure ad evidenza pubblica.

E' stato predisposto un primo avviso per la manifestazione di interesse all'acquisto di 30 immobili, per iniziare , in questo modo si accelereranno i tempi visto che la Regione potrà conoscere più velocemente quali sono gli immobili per i quali sussiste l'interesse e quindi offerte e più in generale il mercato. Buona parte delle strutture sono disponibili per l'uso e si prestano, per le loro caratteristiche di valore strutturale e di posizione nel territorio, anche a progetti di valorizzazione di valenza culturale o sociale . Tra i beni in vendita vi sono tra gli altri il palazzo dei congressi di Agrigento (valutato 12 milioni di euro), l'ex ospedale di Sciacca, le centrali ortofrutticole di Paternò e Catania, il Cres di Monreale (8 milioni), la Fattoria Sole di Catania e l'ex centrale del vino di Aci Castello.

"Tutti gli immobili saranno venduti a corpo e non a misura – si legge sul sito delle Regione – nei lotti indicati, da aggiudicarsi separatamente, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano; saranno trasferiti con tutti gli annessi e connessi, adiacenze e pertinenze, azioni e ragioni, usi e servitù attive e passive, apparenti e non, comproprietà, limitazioni, canoni, censi, oneri ivi indicati e non indicati e con tutti gli eventuali pesi che vi fossero presenti, obbligandosi gli acquirenti a resistere direttamente contro eventuali pretese che per qualsiasi causa dovessero essere avanzate da terzi, con esonero per l'amministrazione regionale da ogni responsabilità a qualsivoglia titolo e con espresso impegno, a rilevare la Regione Siciliana da eventuali giudizi e litispendenze dei quali gli acquirenti si accollano espressamente ogni onere e sorte".

Presentato anche il piano di dismissioni dell'Ast (Azienda Siciliana Trasporti), che comprende alcuni immobili siti a Caltagirone, Trapani, Siracusa, Sortino, Modica e Ragusa, per un valore complessivo di € 5.222.758. "Tutto il ricavato della vendita di immobili non più strumentali all'esercizio - ha detto il presidente dell'Ast Dario Lo Bosco - sarà reinvestito per il rinnovo del parco veicolare circolante, ovvero per investimenti finalizzati all'acquisto di asset strumentali e funzionali all'attività' d'impresa, onde garantire il mantenimento ovvero l'incremento del valore patrimoniale dell'AST, nonché il miglioramento prospettico anche delle performances di bilancio".

Le schede degli immobili saranno visionabili sul sito www.aziendasicilianatrasporti.it. L'avviso e' reperibile anche sul sito Internet www.regione.sicilia.it

 

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